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Trasporti urbani

Linea bus 15: continuano le proteste dei residenti

03 novembre 2020, 05:06

Linea bus 15: continuano le proteste dei residenti

LUCA MOLINARI

I «dannati» dell’autobus 15 tornano a farsi sentire. E denunciano la sordità dell’Amministrazione comunale alle loro richieste. E’ trascorso poco più di un anno da quando il 15 ha cambiato il suo percorso originario, privando di un importante servizio parecchi parmigiani. Nei mesi scorsi Comune e Tep hanno modificato più volte le vie toccate dal 15, ma i cambiamenti non hanno fatto altro che aumentare la confusione e la rabbia tra i cittadini. Per far sentire tutto il proprio malcontento e ribadire le richieste presentate più volte a Comune e Tep, i cittadini del quartiere Sant’Eurosia, di strada Argini, viale Solferino e del quartiere Paradigna – che hanno raccolto oltre ottocento firme in due petizioni consegnate al Comune – hanno scritto una lettera di protesta indirizzata alla «Gazzetta».

L’avvocato Mario Mantovani, a nome di tutti i cittadini scontenti, nella missiva stigmatizza «l’indifferenza da parte dell’amministrazione a fronte delle nostre ripetute richieste e alla protesta pubblica dello scorso 5 ottobre in via Jacobs».

Nei mesi scorsi il nuovo tragitto dell’autobus 15 ha subito diverse variazioni ma, secondo i cittadini «il percorso resta ancora assurdo, anzi, nel complesso è peggiorato e rimane di fatto inutilizzabile e inutilizzato». In seguito alle proteste iniziali infatti, l’Amministrazione a partire dal 16 marzo di quest’anno ha previsto nuovamente il passaggio del 15 in strada Sant’Eurosia, via Casaburi e via Capriolo, oltre ad un nuovo capolinea in strada Argini.

«Dal 24 aprile però – come denunciano da diverso tempo i cittadini - il percorso è cambiato nuovamente ed è disseminato di fermate soppresse (strada Sant’Eurosia, via Casaburi, via Brambilla, via De Gasperi), oltre ad avere spostato il capolinea in un piccolo parcheggio tra via Capriolo e via Jacobs, inadeguato come dimensione e non segnalato».

Non solo. «Il Comune, tenendo una condotta assurda e ingiuriosa per i cittadini – prosegue la lettera - ha provveduto a togliere i colonnotti delle fermate del bus 15 in piazzale Salsi, per convincere definitivamente gli utenti ad abbandonare ogni illusione che venga ripristinato il precedente percorso». Mantovani ricorda quindi che al Tep «ha provveduto ad acquistare nuovi autobus, ma rimarrà una spesa inutile se i bus non vengono utilizzati dagli utenti per l’irragionevolezza del percorso seguito». Il problema dei campi di percorso degli autobus, non riguarderebbe soltanto il 15. «Sappiamo che anche in altri quartieri sono sorte proteste causate dai percorsi cervellotici seguiti da alcuni bus (8 e 9 per esempio) – si legge ancora nella missiva - fatto che rivela l’atteggiamento omissivo tenuto da questa Amministrazione». I cittadini lamentano «la sordità alle esigenze degli utenti di una Amministrazione che da sempre si è vantata di ascoltare e soddisfare quanto più possibile le esigenze dei cittadini». «Sordità che appare tanto più grave in questa situazione di pandemia» conclude la lettera di Mantovani.

 

LUCA MOLINARI I «dannati» dell’autobus 15 tornano a farsi sentire. E denunciano la sordità dell’Amministrazione comunale alle loro richieste. E’ trascorso poco più di un anno da quando il 15 ha cambiato il suo percorso originario, privando di un...

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