Sei in Gweb+

PROGETTO

Il Comune rassicura: «In Cittadella resta lo sport, niente eventificio»

04 novembre 2020, 05:01

Il Comune rassicura: «In Cittadella resta lo sport, niente eventificio»

ANDREA VIOLI

Nessuno snaturamento della Cittadella. Il parco rimarrà quello che i parmigiani hanno sempre apprezzato: un luogo dove correre, fare sport e stare insieme. Niente «eventificio» né arena concerti, per rispondere a timori e critiche al progetto dell’amministrazione. Chiaramente, tutto al netto di contagi e regole anti-Covid. È quanto assicurano il vicesindaco Marco Bosi, che ha la delega allo Sport, e gli assessori alla Cultura Michele Guerra e alle Attività produttive Cristiano Casa. Ieri l’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi, intervistato dal direttore della Gazzetta Claudio Rinaldi, ha ripercorso gli interventi per ristrutturare il parco, dai campi basket ai giochi per i bimbi, dall’illuminazione alle parti con nuove pavimentazioni. Sull’utilizzo - la parte che più preoccupa i parmigiani - abbiamo interpellato i suoi «colleghi» di giunta più coinvolti.

SPORT E FAMIGLIE
«La vocazione e le funzioni della Cittadella rimangono inalterate: aggregazione per famiglie e sport». Il vicesindaco Bosi lo dice in modo netto, sempre puntualizzando che «in questo momento di manifestazioni nemmeno si parla, non ci sono le condizioni». Ma se il progetto guarda al futuro, si spera che la situazione possa migliorare. «Avrei voluto riproporre il Festival dello sport: l’anno scorso ha coinvolto 15mila bambini in tre giorni, che hanno potuto provare tante discipline - spiega Bosi -. È stato apprezzato dalle famiglie e dal mondo sportivo. Mi auguro di poter organizzarlo di nuovo, se la situazione sanitaria lo consentirà. Eventi come questo rinforzano la Cittadella, che rimane aperta a tutti. Ci teniamo a rinnovare le attrezzature dedicate all’allenamento a corpo libero: su uno dei bastioni sostituiremo una vecchia struttura di legno con una nuova». Quando si potrà, torneranno le manifestazioni podistiche, come Cetilar Run e Parma Marathon, che hanno sempre attirato tantissimi appassionati e legano questa disciplina alla città. Se uno degli obiettivi è valorizzare la vocazione sportiva della Cittadella in futuro, Bosi - che predilige il pallone - richiama un esempio del passato. Un classico che parla al cuore: «All’epoca di Scala, il Parma si allenava in Cittadella, con una vicinanza fisica ai tifosi... Il calcio è cambiato ma questo rimane il luogo degli sportivi di Parma. E mi piacerebbe riportarvi ogni tanto i giocatori a fare delle attività».

CONCERTI AL PARCO DUCALE
La Cittadella non diventerà un’arena concerti, per quelli si valuta più concretamente il Parco Ducale. Le rassicurazioni arrivano dall’assessore alla Cultura Guerra. «In questi anni la Cittadella è stata utilizzata dal settore Cultura nel 2018 e 2019 per alcune attività in collaborazione con i nostri teatri e alcune condivise con l’Ostello - spiega Guerra -. La Cittadella è un parco con una vocazione legata allo sport e alle famiglie, non è un luogo per manifestazioni culturali o spazi espositivi. Ci sono punti di aggregazione come l’Ostello: noi sosterremo progetti culturali utili alla città, se ci saranno proposte, ma non c’è una “politica culturale” sulla Cittadella». Sulla questione spettacoli, Guerra spiega: «A Parma è difficile trovare spazi per concerti estivi all’aperto. Da spettatore, penso che un esperimento eccellente fosse quello del Parco Ducale ma in quel momento (2018-19, ndr) non era disponibile. Il Covid ha portato il Festival Verdi a testarlo, abbiamo dimostrato che lì si possono fare concerti. Io preferisco il Parco Ducale: è bello ed è più semplice quanto a vie di accesso e di fuga. Non mancano le criticità, è vincolato e anche lì vicino ci sono residenti. Sarei contento di portare eventi estivi al Parco Ducale anche se credo che ricominceremo a parlare di concerti forse nel 2022». Guerra definisce «già raccolto» l’appello del Fai a non trasformare il parco in un luogo di eventi e sottolinea che, sul piano storico-architettonico, per il recupero c’è un’importante collaborazione con la Soprintendenza. «Un lavoro che verrà condotto con attenzione e porterà elementi di conoscenza nuovi della fortezza, come accaduto con l’Ospedale Vecchio e altri luoghi di questo genere».

IL LUNA PARK RIMANE
«Il luna park ha la sua collocazione in Cittadella dagli anni ’80, a parte qualche parentesi. In estate è facile da raggiungere anche a piedi e in bicicletta, soprattutto dai bambini. È una tradizione, significa che per le famiglie è fruibile. Se non piace più si possono fare valutazioni, ma finora nessuno mi ha chiesto nulla». L’assessore Casa conferma che, nell’idea generare di restyling, anche questa attività sarà mantenuta, quando le condizioni lo consentiranno. «Parliamo di una categoria che, come tutti gli imprenditori, merita attenzione. E quelli del luna park sono stati pesantemente penalizzati dal Covid. Da parte nostra c’è disponibilità al confronto. L’idea è mantenere le cose fatte finora». Compresi gli allenamenti... Anche Casa è uno dei tanti parmigiani che va a correre in Cittadella: «È una delle funzioni che la fanno vivere».

ANDREA VIOLI Nessuno snaturamento della Cittadella. Il parco rimarrà quello che i parmigiani hanno sempre apprezzato: un luogo dove correre, fare sport e stare insieme. Niente «eventificio» né arena concerti, per rispondere a timori e critiche al...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal