Sei in Gweb+

Vita da frontalieri

«Noi, ancora divisi dal colore delle regioni»

09 novembre 2020, 05:02

«Noi, ancora divisi dal colore delle regioni»

MICHELE DEROMA

 

COLORNO Ci sono soltanto venti chilometri di distanza, tra la cittadina cremonese di Gussola e la frazione colornese di Coltaro.

A scavare un solco decisamente più ampio tra i due paesi, è però stato l’ultimo dpcm, che istituendo le regioni gialle, arancioni e rosse, ha definito un quadro ben differente tra territori e zone anche confinanti, come proprio la Lombardia e le province di Cremona e Mantova da una parte; l’Emilia Romagna e i comuni rivieraschi della provincia di Parma, come Sissa Trecasali e Colorno, dall’altra.

E con l’istituzione di un lockdown quasi totale nelle regioni rosse come la Lombardia, diversi cittadini sono tornati a vivere quella spiacevole situazione già vissuta negli scorsi mesi primaverili, segnati dalla prima chiusura totale di questo 2020: il non poter vedere familiari e congiunti, perché residenti, pur a pochi chilometri di distanza, sull’altra sponda del Po.

È questo il caso, ad esempio, di Giorgia Terbisi, che abitando a Gussola non può più vedere i genitori parmensi, residenti a Coltaro. «Chi soffre di più, da queste situazioni, sono sempre i bambini», spiega dispiaciuta la donna, guardando alle figlie Giulia e Arianna, che non possono più vedere i nonni se non in videochiamata. «Abbiamo già vissuto questa situazione particolare nella scorsa primavera, ma in questa fase la situazione è ben diversa: sono consentiti più movimenti e attività, ma è stato penalizzato l’aspetto delle relazioni. Basti pensare che io, per esempio, posso andare dal parrucchiere, ma non posso far visita ai miei genitori, soltanto perché abitano al di là del Po. Altro fatto che trovo altrettanto paradossale, le mie bimbe frequentano regolarmente la scuola, ma i miei suoceri, pur abitando a pochi chilometri da Gussola, non possono andarle a prendere al termine della lezione. Si stanno vivendo contesti davvero assurdi: non ho le competenze per poter pensare a cosa si sarebbe potuto fare per evitare queste situazioni, ma credo che sarebbe stato preferibile pensare maggiormente alle famiglie piuttosto che creare, ad esempio, bonus per gli acquisti di monopattini».

Nonostante l’amarezza, Giorgia riesce comunque a trovare un certo motivo di consolazione: «Questa volta io e la mia famiglia siamo riusciti a vederci per l’ultima volta con i miei genitori prima dell’istituzione della zona rossa in Lombardia: a marzo non avevamo neppure fatto in tempo».

«Siamo riusciti così a festeggiare in anticipo il compleanno di mia figlia Arianna, che il prossimo 18 novembre compirà 5 anni».

La situazione per ora non permette ottimismi: «Credo purtroppo che questa sia stata l’ultima occasione di festa all’interno della nostra vita familiare, perché ritengo che l’emergenza avrà ancora una durata piuttosto lunga».

 

MICHELE DEROMA COLORNO Ci sono soltanto venti chilometri di distanza, tra la cittadina cremonese di Gussola e la frazione colornese di Coltaro. A scavare un solco decisamente più ampio tra i due paesi, è però stato l’ultimo dpcm, che istituendo...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal