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Giardino

La fontana del Trianon ripulita dai subacquei

09 novembre 2020, 05:03

La fontana del Trianon ripulita dai subacquei

ROBERTO LONGONI

L'acqua, non l'hanno nemmeno toccata (meglio così: non è proprio delle più limpide). Ci sono scivolati sopra, grazie al gommone che li ha trasbordati dalla «terraferma» del Giardino all'isolotto al centro del laghetto. Per una volta, niente boccaglio, niente pinne; la spessa muta della loro passione l'hanno barattata con una tuta bianca usa e getta e la maschera da immersione con le mascherine antiCovid, quelle d'ordinanza per tutti. Forse, si saranno anche sentiti un po' pesci fuor d'acqua, ma per amore della loro città sono pronti a sopportare anche questo i volontari della Federazione italiana attività subacquee sbarcati sull'isolotto per dare una bella ripulita alla fontana del Trianon. Un intervento all'asciutto che ne anticipa un altro a breve scadenza, nel loro elemento naturale. «Ci immergeremo nel laghetto - anticipa Pierluigi Negri, presidente della sezione parmigiana della Fias -, per ripulirlo dei rifiuti che via via si accumulano sul fondo».

Lo sbarco sull'isolotto con ramazze, pale e guanti rappresenta la prima messa in pratica di un'iniziativa ideata proprio dalla Fias parmigiana. «Mesi fa - ricorda Negri - abbiamo presentato al Comune il progetto "Adotta un monumento della tua città", il cui obiettivo è coinvolgere altre associazioni e anche i singoli cittadini, sensibilizzandoli alla manutenzione di beni pubblici (monumenti, aree verdi o altro). Siamo innamorati di Parma: ci teniamo tantissimo. La nostra speranza è che in tanti aderiscano. Anche altrove. La nostra città potrebbe fare da apripista a livello nazionale per questa iniziativa».

Intanto, la Fias ha fatto da apripista con l’adozione del laghetto del parco Ducale. E dalla fontana si è voluti partire per un recupero del cuore anfibio del Giardino, con uno sbarco su un lembo di città così centrale e così lontano, di certo tra i meno calpestati dai parmigiani. Dieci i subacquei sbarcati sull'isolotto. «Con pale, scope, stivali ai piedi e guanti alle mani - prosegue il presidente della Fias - abbiamo portato a termine in tre ore solo la prima parte del nostro intervento: abbiamo ripulito la fontana da terriccio, foglie e rami, lasciando poi il tutto sull'isolotto, tra gli alberi».

A finire in un paio di sacchi per l'immondizia, invece, oltre a pezzi di vecchie lamiere e sacchetti di plastica portati dal vento, sono stati numerosi carapaci di tartarughe. Gli esemplari di trachemys scripta (chiamata anche tartaruga palustre americana), abbandonati nel laghetto negli ultimi anni, hanno colonizzato ormai il laghetto. E a decine hanno trovato la morte nelle vasche della fontana senz'acqua: superato il bordo, cascano all'interno e non riescono più a uscire. «Ci siamo stupiti nel trovare tanti gusci - sottolinea Negri -. Devono essere lì almeno dall'estate scorsa».

Altre sorprese potrebbero venire dalla pulizia del fondale del laghetto, a quattro metri di profondità. Per questo, la Fias ha già previsto un ritorno dei suoi volontari in Giardino uno dei prossimi fine settimana. «Ci immergeremo come abbiamo fatto anni fa. Allora recuperammo un po' di tutto: anche transenne e biciclette».

I subacquei ora garantiscono la manutenzione straordinaria del laghetto e della fontana del Trianon. «Il nostro impegno - prosegue Negri - continuerà anche in seguito, con la manutenzione ordinaria, soprattutto della fontana. Il nostro intento è di vederla, dopo tanti anni, di nuovo pulita e in funzione». Per questo, i volontari hanno trasbordato al centro del laghetto anche i tecnici che guideranno un secondo intervento di pulizia, più delicato e approfondito, da realizzare con prodotti specifici, sotto la supervisione di un tecnico di fiducia della Soprintendenza.

«Poi - prosegue il presidente della Fias - sarà necessario ripristinare le vasche ora piene di crepe. Non dovrebbero essere necessari lavori complessi e costosi: basterà stuccare le crepe e isolare le vasche con una guaina impermeabile». Interventi per i quali è scattato un conto alla rovescia. La fontana dovrebbe tornare a «respirare» acqua prima del prossimo maggio, quando il laghetto ospiterà un'importante mostra di opere d’arte galleggianti, promossa da Artlifefortheworld, un'associazione culturale veneziana, alla quale il Comune ha dato il patrocinio.