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COMUNE

Salso, le miniere termali rimarranno pubbliche

12 novembre 2020, 05:02

Salso, le miniere termali rimarranno pubbliche

EGIDIO BANDINI

«Voglio ringraziare maggioranza e opposizione, per aver condiviso lo spirito di questo periodo di pandemia, dimostrando responsabilità e comprensione, in molti degli interventi fatti, in questo momento difficile, che ci deve vedere tutti dalla stessa parte, almeno sui grandi temi di fondo e sulle difficoltà che stiamo vivendo». Così il sindaco Filippo Fritelli, a margine del consiglio comunale di martedì scorso, tornato a riunirsi da remoto, causa emergenza Covid.

Una seduta dedicata ai temi della programmazione e dei piani strutturali, con il primo punto all’ordine del giorno, quello sul Documento unico di programmazione 2021-2023, che ha visto la discussione incentrarsi sul tema del certificato antincendio al palacongressi e sul futuro del ramo miniera di Terme Spa, in concordato.

Volpicelli e Chiussi hanno sollevato i quesiti, con l’esponente della Lega a chiedere, ottenendo appoggio dalla maggioranza, per bocca di Trevisan e Tanzillo, la costituzione di un tavolo di confronto che permetta di programmare il rilancio a 360 gradi della città e del territorio, alla fine dell’emergenza Coronavirus.

Alla domanda sul Palacongressi ha risposto il dirigente comunale Andrea Saccani, illustrando i diversi step che porteranno alla messa a norma dell’intera struttura, me che giocoforza debbono essere graduali, viste le difficoltà; mentre per le miniere, il sindaco ha spiegato come, causa le importanti perdite economiche di quest’anno, si sia rimandata la scissione della società all’autunno del 2021, quando, ripianato il bilancio, Provincia e Regione recederanno e il Comune di Salso dal 62% arriverà a intestarsi il 100% delle miniare d’acqua e di gas: «La proprietà delle miniere – ha sottolineato Fritelli – rimarrà pubblica, senza escludere però, in futuro, il possibile ingresso in minoranza di investitori privati».

Passato all’unanimità il regolamento per gestire le erogazioni liberali al Comune, con l’avanzo di circa 40mila euro dalla donazione della Fondazione Theras, da destinare, con un’apposita commissione, all’emergenza pandemia per le imprese. Approvata anche la trasformazione ad uso sanità e servizi sociali dell’ex hotel “Appennino” in via Milite Ignoto e confermate le controdeduzioni alle osservazioni pervenute in merito al Piano strutturale comunale, rimarcando che si prosegue sulla linea della riduzione drastica di consumo del suolo, mentre alle porte della città, a Ponte Ghiara, in via Parma e via D’Acquisto ci sono nuovi interessi produttivi e insediamenti. Confermata dal vicesindaco Porta l’assegnazione di risorse per la manutenzione delle strade vicinali di pubblico passaggio, come richiesto dal gruppo Lega Salvini Premier, come pure l’istituzione di parcheggi riservati ai disabili in via Marazzuola, presso il cimitero, approvati già nel 2019 su richiesta del gruppo Il Cambiamento, per i quali si è personalmente impegnata il vicesindaco.

EGIDIO BANDINI «Voglio ringraziare maggioranza e opposizione, per aver condiviso lo spirito di questo periodo di pandemia, dimostrando responsabilità e comprensione, in molti degli interventi fatti, in questo momento difficile, che ci deve vedere...

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