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Controlli di vicinato

«Sceriffi mai: il nostro patto non va contro la legge»

13 novembre 2020, 05:07

«Sceriffi mai: il nostro patto non va contro la legge»

CHIARA POZZATI

 

Controlli di vicinato: la Consulta boccia il Veneto. Secondo i giudici costituzionali, infatti, la legge 34 dell'8 agosto 2019 della Regione Veneto viola la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordine pubblico. Spetta soltanto allo Stato legiferare in materia di «sicurezza primaria», che consiste nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, primariamente affidata alle forze di polizia.

Ma a Parma, che vede circa 3000 persone coinvolte in questo progetto e 40 gruppi nati solo in città, l’esperienza è diversa. Tutto è incardinato nel patto siglato tra Prefettura e Comune nel 2015.

A fare chiarezza è Gianni Mascitti, coordinatore dei gruppi di Controllo di vicinato (Cdv) di Parma e referente del Cdv nazionale per la nostra provincia. «Qui non facciamo ronde, né reprimiamo reati - spiega -. Noi per statuto aggreghiamo le persone, le formiamo a osservare il territorio e a segnalare alle forze dell’ordine». Mascitti, che preferisce glissare sul casus del Veneto invitando alla prudenza, è tra i pionieri di questa iniziativa «made in Parma».

Lui insieme ad altri «vicini di casa» aveva dato vita al primo Gruppo, nato a Roncopascolo nel 2015. «Ogni nostro referente è tenuto, per statuto, a rivolgersi alla polizia locale - precisa ancora l’anima del movimento -. Non solo: a coordinare l’attività sono le linee guida del patto per la sicurezza siglato tra Prefettura, Comune nel 2015».

«A conferma di quanto sia un progetto virtuoso ci sono i numeri - gli fa eco l’assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa -. Insieme alla Prefettura, in seno al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, abbiamo accolto e inquadrato questo progetto che si è rivelato un aggregante per la comunità di Parma. Non ci sono ronde o sceriffi, ma persone che si incontrano e prendono a cuore le problematiche del proprio quartiere. Questo sempre senza sostituirsi alle forze dell’ordine. I gruppi di Cdv sono un’espressione di quanto la politica per una sicurezza partecipata e senso civico si stia diffondendo tra i cittadini».

 

CHIARA POZZATI Controlli di vicinato: la Consulta boccia il Veneto. Secondo i giudici costituzionali, infatti, la legge 34 dell'8 agosto 2019 della Regione Veneto viola la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordine pubblico. Spetta...

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