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L'INTERVISTA

Brunori Sas: «Al Regio le mie canzoni contro la paura»

13 novembre 2020, 05:01

Brunori Sas: «Al Regio le mie canzoni contro la paura»

MARA PEDRABISSI

 

È un meditativo, se ha una prima idea buona, aspetta la seconda «che forse sarà meglio». Di questa filosofia Brunori Sas, cantautore “in accomandita semplice”, ha bitumato la strada della sua carriera, un passo dopo l'altro, niente fughe in avanti, anzi fermandosi spesso per raccogliere un nuovo premio. Gli ultimi, il Premio Tenco 2020 (Cip! miglior album) e il Nastro d'argento per la colonna sonora di «Odio l'estate», film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Sarà Brunori stasera alle 20 l'ospite di punta della prima serata del Barezzi Festival, edizione rivista e resistente, in live streaming dal Teatro Regio su teatroregioparma.it tramite la piattaforma Payperlive di Zeye.

Inaugurare un festival tutto in streaming: la prima volta?

«Sì, nei mesi scorsi abbiamo utilizzato formule miste ma è la prima volta che ci esibiamo davanti a un pubblico virtuale. E ci auguriamo sia il più numeroso possibile, per il significato simbolico che questi appuntamenti vanno sempre più assumendo, per ricambiare lo sforzo degli organizzatori e, in questo caso, anche per una finalità benefica a sostegno delle maestranze e degli artisti che hanno perso il lavoro».

Infatti, lei ha deciso di devolvere per intero il cachet insieme ai proventi della vendita del concerto online.

«La somma andrà a favore di due associazioni, Approdi e La terra di Piero. Il collettivo Approdi, in particolare, raduna gli artisti non solo della musica ma anche del teatro della mia regione, la Calabria, che vive un momento di particolare difficoltà. Sto lavorando su due fronti, questo locale e, a livello nazionale, aderendo al forum Arte e Spettacolo creato da Fresu per evidenziare i problemi della categoria che, in occasione della pandemia, si è scoperta molto disomogenea e fragile».

Stasera avrebbe dovuto esibirsi con i 51 elementi della Toscanini Next. E invece sarà in trio, con i suoi musicisti.

«Ci è sembrato più opportuno così. Con la Toscanini ci saremmo ritrovati in 60, 70 persone a provare su un palcoscenico per più giorni consecutivi e sarebbe stato un problema. Con dolore abbiamo rinunciato ma con la certezza di fare questa esperienza nel 2021, appena sarà possibile. È una promessa, lo scriva».

A proposito di glorie locali, non solo la Toscanini. E' proficua la sua collaborazione con il cantautore fidentino Dente.

«Giuseppe (Peveri, in arte Dente, ndr) è un amico. Artisticamente siamo cresciuti insieme. Ci siamo conosciuti a Cosenza, durante un suo live quando lui ancora girava con la chitarrina. Il locale era El Mojito; saremo stati una decina in tutto, compresi i gestori, la scena indie veniva seguita da pochissimi allora. Mi colpì subito per la sua scrittura, per la sua ironia, la sua freschezza e fu fonte di grande ispirazione per me che facevo ancora il dottore commercialista... Poi abbiamo collaborato tanto ma soprattutto abbiamo passato tante belle serate».

In tempi non sospetti ha scritto «Canzone contro la paura», un manifesto a sentirla adesso.

«È tra le mie canzoni che in questo periodo hanno assunto più forza e mi dispiace... Insomma sento che quando le eseguo dal vivo il pubblico le sente nella pelle. In generale, l’album "A casa tutto bene" era particolarmente ispirato, con brani che invitavano a resistere. Ne abbiamo bisogno, non voglio essere retorico ma siamo in una fase molto delicata anche dal punto di vista psicologico. Nell’affrontare i problemi di oggi, servono la scienza, la medicina, la politica, i media ma non sottovalutiamo o consideriamo secondario il potere dell'arte».

Qualche anno fa ha detto che la meta per ogni cantante è Sanremo ma occorrono le spalle larghe. Adesso le ha abbastanza larghe?

 

«(Ride) No, intendevo spalle larghe non tanto nel senso dell’esperienza ma nella capacità di tenere un distacco perché è vero che Sanremo è un gioco ma se non ti poni nello spirito giusto può diventare un gioco schiacciante. Io tendo sempre immedesimarmi negli altri, quindi parlavo degli artisti in generale... non per me ....».

Biglietti su teatroregioparma.it: stasera, biglietto per 4 concerti euro 12,90; domani biglietto per 7 concerti euro 8,90), oppure l’abbonamento alle due giornate 19,90.

 

MARA PEDRABISSI È un meditativo, se ha una prima idea buona, aspetta la seconda «che forse sarà meglio». Di questa filosofia Brunori Sas, cantautore “in accomandita semplice”, ha bitumato la strada della sua carriera, un passo dopo l'altro,...

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