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Influenza

Da lunedì vaccino in farmacia per gli under 60, ma le dosi a disposizione sono pochissime

di Mara Varoli -

13 novembre 2020, 05:08

Da lunedì vaccino in farmacia per gli under 60, ma le dosi a disposizione sono pochissime

Vaccino per l'influenza in farmacia? Non proprio. O meglio la disponibilità per Parma e provincia a cominciare da lunedì sarà di sole 3.100 dosi, contro centinaia e centinaia di richieste da parte di chi non rientra nella fascia protetta. E cioè da quella fetta di popolazione che ha dai 6 ai 59 anni e che non presenta patologie croniche.

«In tempi di emergenza covid è a maggior ragione un problema - assicura il presidente dell'Ordine dei Farmacisti Fabrizio Piazza -. La copertura vaccinale sarebbe stata utile per non sovrapporre i sintomi influenzali a quelli del covid. La gente è spaventata, ma non sarà colpa delle farmacie se non ci saranno vaccini per tutti».

Un problema. Che in primis è stato sollevato da Pietro Lusuardi della farmacia San Lazzaro: «A partire da lunedì 16 novembre saranno distribuite per la nostra provincia 3.100 dosi di vaccino antinfluenzale - conferma Pietro Lusuardi -. Dosi che verranno distribuite per conto della Regione attraverso l'Ausl. E per ottenere una dose di vaccino occorre fare richiesta al proprio medico curante che rilascerà una ricetta dematerializzata: una ricetta per ogni domanda. A quel punto, il cittadino può rivolgersi alla farmacia che attraverso la ricetta farà richiesta del vaccino. E se c'è disponibilità entro alcune ore, anche il giorno dopo, la dose arriva. Ma le 3.100 dosi non riescono a coprire il fabbisogno della nostra provincia: una quantità altamente insufficiente, anche perché ogni farmacia ha già decine e decine di richieste. Insomma, si stanno creando delle aspettative a cui sarà difficile rispondere». Per ora le dosi fissate del vaccino Fluarix Tetra in Emilia Romagna sono di 36.000 e il rischio è che molti cittadini under 60 rimangano a bocca asciutta.

«A Parma e provincia - sottolinea il presidente di Federfarma Alessandro Merli - ci sono 144 farmacie, questo vuol dire che a partire da lunedì avremo solamente circa 20 dosi di vaccino a farmacia. Spero che come è scritto in una delibera la Regione si intenda importare altre dosi dall'estero. Che dovrebbero essere 160.000 per tutta l'Emilia Romagna. E quindi anche per Parma ci sarebbe un incremento nella disponibilità. In via precauzionale, noi farmacisti abbiamo comunque consigliato ai cittadini di non prendere la prenotazione, anche perché siamo inondati di richieste. In più l'iter è complicato, in quanto serve la ricetta elettronica del medico di famiglia con i codici di identificazione, che viene trasmessa alla farmacia, la quale a sua volta fa richiesta del vaccino sul sistema web. Ma non riusciremo a rispondere a tutte le richieste, per cui mi auguro che l'Emilia Romagna prenda l'altra strada, anche se è bene sottolineare che in altre regioni sono messi peggio della nostra».

Il Fluarix Tetra costa 11 euro e 50. Ma non tutti i cittadini non fragili e con meno di 60 anni di età nei prossimi giorni saranno accontentati.

«Viene confermato quello che a suo tempo avevamo detto - riprende il discorso il presidente dell'Ordine dei Farmacisti Piazza -. E che i vaccini antinfluenzali saranno pochissimi. L'anno scorso, in era pre covid, avevano distribuito in tutt'Italia un milione e 500 mila dosi. E quest'anno ne hanno comprate 300 mila, pensando che riducendo il limite di età a 60 anziché 65 anni sarebbero bastate, ma invece il numero è davvero esiguo. E, come dice il proverbio, chi arriva prima meglio alloggia, per cui in brevissimo tempo le dosi andranno esaurite. Basta dire che per quanto riguarda la mia farmacia ho già richieste per 160 dosi, senza contare quelle di molte aziende che volevano acquistarle per i dipendenti attraverso il medico aziendale. Ma tutto questo non potrà accadere, perché se tutto va bene ne avrò a disposizione circa 18-20, che potranno essere distribuiti solo su richiesta. E non voglio nemmeno pensare a quante telefonate arriveranno in farmacia a partire da lunedì: ci vorrebbe un centralinista. D'altronde, non sarà colpa nostra se non avremo i vaccini per tutti: per fare un vaccino ci vogliono tre mesi e le farmacie non possono certo fabbricarlo».