Sei in Gweb+

L'appello dei farmacisti

«Restituiteci le bombole d'ossigeno vuote»

14 novembre 2020, 05:08

«Restituiteci le bombole d'ossigeno vuote»

«Se hai a casa bombole di ossigeno che non usi, riportale in farmacia». Questo l’appello rivolto ieri ai cittadini dalle oltre 18mila farmacie aderenti a Federfarma.

Il Covid infatti ha innescato l'ennesima emergenza nell'emergenza: sono sempre di più i contagiati dal coronavirus curati a domicilio e spesso necessitano di ossigeno. Aumentano quindi le richieste alle farmacie e in alcune zone restano «a secco» anche quei pazienti, con patologie respiratorie croniche, che necessitano di ossigeno indipendentemente dal Covid.

«Non manca l'ossigeno, mancano i contenitori per stoccarlo e venderlo», chiarisce Fabrizio Piazza, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Parma. Le bombole, spiega Piazza, vengono fornite ai farmacisti dalle aziende produttrici di gas, che le consegnano piene in due formati: da 7 o da 14 litri. Assieme alle bombole viene fornito un «gorgogliatore», dispositivo che permette la somministrazione di ossigeno tramite forcella nasale o maschera.

Il farmacista consegna il farmaco (passato gratuitamente dal servizio sanitario con ricetta medica), traccia la bombola (che ha un numero di matricola) e spesso ne sollecita la restituzione. «Un problema sempre esistito, quello delle telefonate per avere indietro le bombole vuote - dice Simona Bertocco della farmacia Costa - Sono ingombranti e pesanti, circa 15 chili, ed è impegnativo trasportarle». Oltre al disagio della riconsegna, secondo alcuni farmacisti, giocherebbe un ruolo anche il fatto che non viene chiesta una cauzione per le bombole. Se così fosse, dice qualcuno, la restituzione sarebbe più puntuale.

L'ossigenoterapia a domicilio varia molto in base alle patologie e al paziente: da un paio di giorni a tre mesi. In teoria dopo un mese, esaurito l'ossigeno, la bombola vuota andrebbe restituita, ma raramente avviene.

Nell'emergenza in corso è però importante, dice Alessandro Merli, presidente di Federfarma Parma, far ruotare le bombole il più possibile per ottimizzarne l'uso: quindi restituirle prontamente al farmacista che le gira al produttore che, una volta sanificate, le riempie per un nuovo utilizzo.

Di qui l'appello di Federfarma dopo il confronto avviato con Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e Assogastecnici.

Un appello che alcuni farmacisti temono possa diventare un'arma a doppio taglio: «Al momento a Parma non c'è una vera emergenza su questo fronte, come in altre regioni italiane - dice Simona Bertocco - Quindi non ha senso tenersi in casa una bombola inutilizzata nel timore di rimanerne sprovvisti». m.t.

«Se hai a casa bombole di ossigeno che non usi, riportale in farmacia». Questo l’appello rivolto ieri ai cittadini dalle oltre 18mila farmacie aderenti a Federfarma. Il Covid infatti ha innescato l'ennesima emergenza nell'emergenza: sono sempre di...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal