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Intervista al direttore marketing

Parmalat, l'impegno per l'ambiente nella produzione e nel packaging

17 novembre 2020, 05:02

Parmalat, l'impegno per l'ambiente nella produzione e nel packaging

PATRIZIA GINEPRI

Parmalat ha lanciato una nuova panna a marchio Chef e novembre ha segnato anche il ritorno in comunicazione del brand, confermando la volontà del gruppo di investire in innovazione e comunicazione. Ne parliamo con Giuliano Gherri, direttore marketing di Parmalat.

L'innovazione continua di prodotto è sempre stato un caposaldo per Parmalat. Quali sono le vostre strategie, cosa è cambiato rispetto al passato?

L'innovazione fa parte del Dna di Parmalat. La strategia di un'azienda di marca non può prescindere dalla ricerca continua. Significa rispondere a quelle che sono le nuove esigenze del consumatore. Ad esempio, il prodotto appena lanciato sul mercato a marchio Chef è una panna che mantiene tutte le caratteristiche organolettiche con una consistenza più liquida che consente di essere utilizzata anche in cottura, particolarmente utile in questi tempi di emergenza sanitaria, in cui c'è una forzata riscoperta della preparazione del cibo in casa.

Cosa chiedono oggi i consumatori?

Vi è una maggiore richiesta di salute e sicurezza, oltre alla ricerca di prodotti utili e pratici. Ad esempio, quest'anno abbiamo ampliato la gamma del latte Zymil con prodotti arricchiti di vitamine, di calcio, di fibre, sia nel fresco che nella lunga conservazione. Queste novità sono in funzione di una maggiore ricerca di salute da parte del consumatore. L'altra grande sfida è fare tutto il possibile per produrre con un minore impatto sull'ambiente.

Quali sono stati gli effetti dell'emergenza sanitaria sulla vostra attività produttiva?

Ci siamo adeguati ai cambiamenti del mercato. Nei mesi di marzo e aprile abbiamo assistito a una vera e propria corsa ad accaparrarsi i beni necessari in vista del lockdown. C'è stata la chiusura di alcuni canali come il fuori casa e il moltiplicarsi degli acquisti per i prodotti da consumare a casa. Questo ha comportato un cambiamento produttivo enorme. Il Gruppo Lactalis, di cui Parmalat fa parte, si è preso l'impegno di garantire la continuità dei prodotti sul mercato e al tempo stesso la sicurezza nei luoghi di produzione. I maggiori acquisti delle famiglie hanno compensato in parte il crollo del settore del settore horeca. Pertanto, è molto importante essere rapidi nell'organizzare la produzione in base alla domanda del momento.

Perché è importante la comunicazione e quali sono le vostre strategie?

 

Abbiamo maturato una convinzione: la comunicazione è efficace quando risulta essere utile. Non è scontato. Ci siamo sforzati, negli ultimi anni, per rendere i nostri messaggi più chiari a beneficio del consumatore. Ad esempio, nello spot appena avviato su panna Chef, ci siamo focalizzati su alcuni suggerimenti per utilizzare il prodotto, inventando anche nuove modalità. Un altro aspetto è quello di mantenere sempre un rapporto diretto con i consumatori. Nel maggio scorso abbiamo realizzato un e-shop per la vendita online dei nostri prodotti, offrendo un'alternativa all'acquisto nei punti vendita tradizionali. Non è un'operazione commerciale ma di comunicazione, per sottolineare la vicinanza alle esigenze dei nostri consumatori.

Qual è il ruolo del sito produttivo di Collecchio?

Lo stabilimento rappresenta per Lactalis uno dei poli produttivi più importanti. Negli anni, in questo sito, sono stati realizzati in maniera costante importanti investimenti, in tecnologia, sicurezza e certificazioni e posso anticipare che il prossimo anno ne verranno fatti altri ancora, per rinnovare alcune linee produttive.

In generale, quali sono gli obiettivi per il 2021?

In questo momento capire quale sarà l'andamento del mercato nel prossimo anno è veramente complicato. Detto ciò, dobbiamo continuare a rispondere alle esigenze salutistiche: prodotti buoni che possano anche fornire un vantaggio in più. Sicuramente lavoreremo sempre per ridurre l'impatto ambientale, sia a livello produttivo che di packaging. Due anni fa siamo stati i primi a lanciare una bottiglia con il 50% di plastica riciclata e un altro nostro impegno è utilizzare quando possibile confezioni che abbiano origine da fonti rinnovabili. Il settore alimentare è anticiclico, speriamo che al di là di una possibile crescita del mercato ci sia anche una migliore situazione anche in ambito sociale. Le realtà produttive non possono ignorare questo aspetto.

 

PATRIZIA GINEPRI Parmalat ha lanciato una nuova panna a marchio Chef e novembre ha segnato anche il ritorno in comunicazione del brand, confermando la volontà del gruppo di investire in innovazione e comunicazione. Ne parliamo con Giuliano...

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