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Impresa

Il runner nocetano Lorenzo Schia ha attraversato mezza Italia sui crinali

18 novembre 2020, 05:02

Il runner nocetano Lorenzo Schia ha attraversato mezza Italia sui crinali

Mariagrazia Manghi

MEDESANO Ha aggirato anche il Covid Lorenzo Schia e in questo tormentato 2020 è riuscito a compiere una nuova impresa.

Sportivo dedito alle gare estreme, runner punta di diamante dell’Atletica Casone Noceto e della Federazione italiana di escursionismo ha percorso il tratto italiano del Sentiero E1 fino alla tappa Lazio sud.

«Cercavo un cammino nuovo dopo 13 gare di ultrarail e sono rimasto affascinato da questo sentiero che unisce Capo Nord a Capo Passero e simbolicamente tutta l’Europa connettendo cammini già esistenti e promuovendone altri - racconta Schia che ha già completato La via Francigena dall’Inghilterra all’Italia, la via dei Papi, il cammino di San Francesco e quello di Sant’Antonio, il Cammino di Santiago nelle varianti da Lourdes Finisterre, portoghese da Lisbona, Primitivo, del Nord, Inglese e Finisterre Muxia -. Il progetto è nato in autunno del 2019 quando in occasione della camminata a Costamezzana di Noceto, dedicata al pellegrino Luigi Grazioli, la moglie, norvegese, mi aveva raccontato le caratteristiche di questa via straordinaria di oltre 7000 km».

L’emergenza sanitaria ha costretto Lorenzo Schia a concentrarsi sul tracciato italiano.

«Sono partito da Porto Ceresio sul lago di Lugano e ho completato le prime tre tappe, circa 1500 chilometri; per ognuna ho analizzato i dislivelli e i tempi di percorrenza per mantenere una media di 40/50km giornalieri - precisa - Programmi spesso rivisti perché le strutture che dovevano ospitarmi a volte erano chiuse. L’emergenza sanitaria della Campania mi ha costretto a sospendere, ma conto di ripartire al più presto». L’E1 è stato denso di emozioni: il sentiero, in gran parte sui crinali, offre panorami spettacolari, passaggi in singletrack sulle creste, ma anche incontri con lupi, cervi, cinghiali, condizioni meteo spesso proibitive, che hanno messo alla prova l’esperto Schia.

«Ho attraversato anche le zone terremotate, ricordo il passaggio a Castelluccio di Norcia e in particolare mi piace ripensare alle sorprese come ad esempio al Passo 100 Croci dove mi aspettavano gli amici della squadra Spirito Tarsogno o al Passo della Cappelletta dove erano in tanti dell’Atletica Casone o le porte per si sono aperte per accogliere me e il mio piccolo zaino - dice Schia - e la gente che sapeva del mio arrivo, grazie all’impegno dei referenti regionali della federazione di escursionismo e ai rappresentanti delle amministrazioni locali che hanno colto l’occasione del mio passaggio per inaugurare nuove targhe sul sentiero E1». Sulla maglia di Schia i loghi di tante realtà: «Sono gli amici che mi stanno vicino, Camminamente, il Comune di Noceto, l’Atletica Casone, Errea, la FIE, l’Ausl di Villanova d’Arda, Speed Runner - racconta Schia che per questa impresa ha una dedica speciale - a chi lavora negli ospedali, a quelle persone che si sono adoperate con tanto rischio per dare a tutti noi la possibilità di ritornare a vivere e a camminare».

 

Mariagrazia Manghi MEDESANO Ha aggirato anche il Covid Lorenzo Schia e in questo tormentato 2020 è riuscito a compiere una nuova impresa. Sportivo dedito alle gare estreme, runner punta di diamante dell’Atletica Casone Noceto e della Federazione...

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