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VIOLENZA

Insegue e poi molesta una bambina di 11 anni: ventenne condannato

di Georgia Azzali -

18 novembre 2020, 05:07

Insegue e poi molesta una bambina di 11 anni: ventenne condannato

Per lei era solo uno dei tanti ragazzi «grandi» che forse qualche volta aveva visto in giro. Lei 11 anni, lui sette di più, ma quando si ha l'età di Maria (la chiameremo così) quella differenza è un abisso di mondi distanti. Una bambina che in quel giorno di inizio dicembre del 2018 si era ritrovata sulla strada verso casa quel ragazzo. Le aveva rivolto la parola solo per chiederle di tenerle un attimo il borsone che aveva con sé, e Maria si era fermata. Ma lui si era immediatamente girato, aveva urinato e poi le aveva mostrato le parti intime. E ieri è stato condannato a 8 mesi per corruzione di minorenne. La scelta del rito abbreviato gli ha consentito di poter beneficiare dello sconto di un terzo, ma il giudice, considerando anche la giovane età e il certificato penale intonso, gli ha concesso la condizionale e la non menzione.

Quel giorno aveva seguito Maria e nelle vicinanze di un parcheggio le si era avvicinato. Eppure lei non si era spaventata, perché le sembrava non ci fosse nulla da temere in quel ragazzo che forse avrebbe voluto solo scambiare due chiacchiere. Nemmeno quando lui le aveva dato le spalle, aveva avuto l'istinto di andarsene, ma quando si era rigirato verso di lei aveva cominciato a tremare. Incredula e impaurita per quel giovane che la stava profondamente imbarazzando, anche se la difesa del ragazzo dirà al processo che lui stesso era imbarazzato per lo sguardo della bambina, perché nel rigirarsi non si era richiuso bene i pantaloni.

Ma Maria si era precipitata a casa e aveva confessato poco dopo alla madre cosa era accaduto. Ed era stata la donna a presentarsi in caserma per denunciare. Avendo già in mente un nome preciso su cui i carabinieri avrebbero dovuto concentrare le indagini, perché, dopo il ritorno a casa della figlia, tutta la famiglia si era mobilitata per scoprire chi era il ragazzo. In base alla descrizione della bambina, il padre era riuscito a sapere che il ragazzo era un conoscente di un suo amico, che però non sapeva dove abitasse quel giovane. La madre, allora, accompagnata dalla figlia, aveva fatto un giro alla ricerca (vana) del molestatore.

Al ritorno a casa, però, l'altro figlio. che nel frattempo aveva chiesto ad alcuni amici, era riuscito a capire dove abitava il ragazzo. E così la madre si era precipitata era a casa del giovane che, quando era rientrato, aveva rischiato di incorrere nelle ire del padre. Ma era stata lei a bloccarlo. Scegliendo di fare ciò che aveva deciso fin dall'inizio: denunciare.