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Fontevivo

Le sbarre restano alzate: brivido per l'autista

18 novembre 2020, 05:08

Le sbarre restano alzate: brivido per l'autista

FONTEVIVO Si può solo immaginare il brivido provato dall’autista che l'altro giorno pochi minuti dopo le 10 all’improvviso si è visto passare, a pochi metri dal cofano del furgone, la motrice di un treno merci.

Lì ha capito alla perfezione che pochi secondi di differenza sull’arrivo al passaggio a livello hanno fatto la differenza tra il non poter raccontare di una tragedia o poterlo fare di una arrabbiatura.

Come già successo in passato, infatti, le sbarre del passaggio a livello di via Al Taro, sulla linea Castelguelfo-Interporto, non si sono abbassate e, come testimoniano le foto pubblicate sui social network da chi si è trovato a passare a quell’ora, anche il semaforo risultava spento.

Un pericolo non da poco, anche se in quel punto la visibilità è sufficiente a fermarsi per chi viaggia a velocità moderata.

E così lunedì mattina il sindaco Tommaso Fiazza ha inviato una lettera decisamente piccata a Rete Ferroviaria Italiana, gestore del tratto ferroviario. «Ritengo assolutamente ingiustificato il ripetersi di questo mancato funzionamento, tenuto conto che si tratta di una zona piuttosto trafficata»,ha scritto il primo cittadino.

«Il fatto accaduto, oltre che destare spavento tra i presenti, ha creato un vero e proprio pericolo sia per i pedoni che per gli automobilisti. Pertanto si sollecita a porre in essere le opportune verifiche agli impianti del passaggio a livello e il potenziamento dei sistemi di sicurezza, al fine di evitare il ripetersi di tali episodi».

Ma non solo: nella missiva Fiazza ha voluto sottolineare anche lo scarso interessamento dimostrato da Rfi rispetto ad una richiesta avanzata più volte negli ultimi anni dall’amministrazione, ovvero quella dell’installazione di barriere antirumore per attenuare il disturbo arrecato ai cittadini dal passaggio dei treni.

Un tema molto delicato e importante per i fontevivesi a cui non è stata però data ancora alcuna risposta formale. c.d.c.