Sei in Gweb+

Lutto

Addio a soli 43 anni a Pietro Cattabiani, l'architetto innamorato di Parma

di Lorenzo Sartorio -

20 novembre 2020, 05:08

Addio a soli 43 anni a Pietro Cattabiani, l'architetto innamorato di Parma

Dinnanzi a questa maledetta pandemia che sta mettendo a dura prova tutto il mondo, anche eventi, altrettanto drammatici, si omologano al dolore generale.

Però la morte di un uomo nel fiore della vita, nonostante tutto ciò che di luttuoso dobbiamo constatare ogni giorno, è un evento che, oltre addolorare terribilmente, fa ancor più meditare sulla nostra fragilità e sull’accanimento del destino.

Pietro Cattabiani, noto e stimato architetto, è deceduto nei giorni scorsi all’età di 43 anni.

Parmigiano, dopo aver frequentato le scuole elementari e medie nella «sua» Baganzola che adorava e, dopo avere conseguito la maturità scientifica al liceo Marconi di cui fu, per anni, rappresentante di istituto, si laureò brillantemente in Architettura al Politecnico di Milano. Ma i propri studi, Pietro, li condusse anche in Portogallo, esattamente ad Oporto, dove collaborò con lo studio di architettura Cannatà-Fernandez, uno dei più prestigiosi del Portogallo.

Ritornato in Italia, dopo avere lavorato a fianco del padre Franco e dello zio Andrea nell’omonimo studio tecnico associato, aprì un suo studio professionale unitamente al geometra Dondi.

Una persona davvero splendida, Pietro, sia come professionista ma, soprattutto, come uomo.

Entusiasta della vita, sempre disponibile e positivo, era in grado di minimizzare ogni problema per poi tentare di risolverlo con la sua pazienza e quell’equilibrio che dimostrò in ogni occasione, sia nel lavoro che nel privato. Possedeva un’innata signorilità nel portamento e nel tratto che non si sbaglierebbe definire aristocratico e che gli consentiva di essere spiritoso ed ironico sempre in modo molto elegante. Da gentiluomo. Faceva parte del consiglio direttivo dell’Ordine degli Architetti come pure era attivo nel Ccv oltretorrentino, ossia quel gruppo di cittadini volontari che si occupano dei problemi del territorio, essendo residente in vicolo Grossardi.

Professionista giovane ma valente, Cattabiani, progettò i lavori di ampliamento della nuova sede della Confesercenti Cna, come pure fu il progettista di importanti ristrutturazioni in diversi stabili anche dell’Oltretorrente. Proprio di recente aveva vinto un concorso per il progetto di costruzione del complesso parrocchiale di Oderzo. Coltivava diversi hobby, Pietro, come ad esempio i viaggi, il suo Parma, ma in modo particolare la musica rock.

Infatti, con il suo basso, fece parte delle band «Marutied» e «The Piaza». Attualmente suonava con i «Boozy Wayne». Purtroppo, nonostante le amorevoli cure che gli sono state prestate, il male che lo aveva colpito nel 2009, ha avuto ragione del suo fisico ma non del suo spirito che aleggia ancora tra i suoi cari e tutti coloro che gli hanno voluto bene. E sono davvero tanti.

Lascia nel più profondo dolore il padre Franco, a lungo consigliere comunale e punto di riferimento della comunità di Baganzola, la mamma Anna, il fratello Alessio, attivo nel settore immobiliare, la sorella Ilaria, docente di lettere, e la compagna Chiara («Charlie») medico del nostro Ospedale.