Sei in Gweb+

CORONAVIRUS

Medici: sindacati divisi sui tamponi rapidi in studio

21 novembre 2020, 05:07

Medici: sindacati divisi sui tamponi rapidi in studio

MONICA TIEZZI

Partirà fra pochi giorni (non appena l'accordo nazionale e regionale sarà «declinato» in chiave locale) l'esecuzione dei tamponi rapidi anche negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

L'accordo, che durerà fino al 31 dicembre, è stato siglato da Fimmg (per i medici di medicina generale) e Fimp e Federazione Cipe-Sispe-Sinspe (per i pediatri di libera scelta). Il tampone «rapido» (che garantisce un risultato in 15 minuti e che ricerca gli antigeni, ossia le proteine di superficie del coronavirus, mentre quello «lento» molecolare, cerca l'RNA, l'acido ribonucleico del virus) sarà eseguito solo dopo un triage telefonico con il medico: potranno farlo gli asintomatici, i casi sospetti di contatto con un positivo al virus e i contatti stretti di un positivo. Sono esentati dall'esecuzione del tampone i medici con patologie che rappresentano un rischio aggiuntivo in caso di contagio e le donne medico in stato di gravidanza. L'accordo chiarisce anche che i medici sono esentati dall'eseguire la sanificazione degli ambulatori dopo ogni tampone.

Anche se le sigle sindacali che hanno firmato l'accordo rappresentano una fetta importante dei medici di base e pediatri di libera scelta, il mondo medico resta diviso. Per questo motivo Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) già nei giorni scorsi ha proclamato lo stato di agitazione sindacale, contestando «l'obbligatorietà dell'esecuzione dei tamponi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta negli studi medici» e lamentando la «mancanza di sicurezza nei confronti dei cittadini e dei medici stessi».

Uno dei punti più delicati dell'accordo riguarda infatti la possibilità (o impossibilità) di eseguire il tampone negli studi medici, alcuni dei quali non avrebbero i requisiti di sicurezza (entrate ed uscite distinte, sale d'aspetto e così via).

«Restiamo perplessi sull'obbligatorietà di eseguire il tampone. E' vero che Ausl o Comune dovranno mettere a disposizione, oltre ai dispositivi di protezione, locali idonei, se lo studio medico non viene giudicato tale per l'esecuzione del test. Ma una recente sentenza del Tar del Lazio ha accolto un ricorso di alcuni medici stabilendo che seguire i malati Covid non fa parte dell'accordo collettivo nazionale di lavoro. Proprio stasera (ieri sera per chi legge, ndr) avremo un incontro con altri rappresentanti sindacali per capire cosa è possibile fare a livello legale» dice Antonio Slawitz, rappresentante regionale Snami.

Anche per Corrado Parodi, segretario di Parma della Fimmg, l'individuazione dei luoghi dove i medici di base potranno eseguire i tamponi, nel caso non sia possibile farlo nei propri studi, è «un punto fondamentale dell'accordo, valutando anche la possibilità del drive through», dice. L'accordo prevede che al medico siano riconosciuto 18 euro per ogni tampone eseguito nel proprio studio e 12 per quello eseguito in altre strutture.

Per Andrea Canali, rappresentante sindacale della Fimp (Federazione italiana medici pediatri), la decisione di medici e pediatri di aderire all'esecuzione dei tamponi rapidi «è il segno della volontà di collaborare con il settore pubblico in un momento così delicato per la sanità».

Ogni risultato del tampone, chiarisce Canali, sarà condiviso sulla piattaforma Sole della sanità regionale. In caso di positività il paziente sarà preso in carico e valutato fino all'ulteriore tampone che ne confermi la negativizzazione, eventualmente coinvolgendo anche le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale).

 

MONICA TIEZZI Partirà fra pochi giorni (non appena l'accordo nazionale e regionale sarà «declinato» in chiave locale) l'esecuzione dei tamponi rapidi anche negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. L'accordo,...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal