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Il coprifuoco dei giovani: tecnologia, cucina e fantasia

22 novembre 2020, 05:02

Il coprifuoco dei giovani: tecnologia, cucina e fantasia

ANNA PINAZZI

 

Niente aperitivi, niente pranzi in compagnia, né feste, né cene. Dopo l’ultimo Dpcm, lo spazio e il tempo per lo svago si sono ridimensionati inevitabilmente.

A risentirne maggiormente sembrano essere i più giovani che all'udire: «Tutti a casa allo scoccare delle 22» si sentono un po’ come moderni «Cenerentoli».

REGOLE DA RISPETTARE

Le strade vuote della città, in ogni caso, sono la testimonianza tangibile che nonostante «la voglia di uscire con gli amici e passare tempo in compagnia» sia veramente tanta, a prevalere è (fortunatamente) il senso di responsabilità. Le restrizioni ci sono, ma permettono comunque qualche attività. In base al rispetto totale delle regole, ecco come si sono organizzati per il tempo libero alcuni giovani parmigiani, scoprendo nuove passioni e riscoprendo la condivisione delle piccole cose con la propria famiglia.

TRA SORELLE

 

«Queste restrizioni mi hanno obbligata a prendermi un po’ di tempo per me – confida Francesca Rollo –. Le giornate sono comunque piene perché lavoro, seguo le lezioni universitarie online e studio. Quando arriva sera, soprattutto al sabato, la mancanza degli amici si fa sentire. C’è da dire, però – continua – che sono fortunata perché mia sorella mi fa molta compagnia: guardiamo film insieme, parliamo molto, cuciniamo».

 

 

Federica, la sorella di Francesca, è completamente d’accordo: «Siamo fortunate perché condividiamo tanto insieme. Questo tempo consolida il nostro rapporto. Poi personalmente – racconta – ho riscoperto la passione per la lettura e mi piace prendermi cura di me stessa attraverso una routine quotidiana di bellezza».

Sia Francesca che Federica non rinunciano comunque a vedere gli amici nel rispetto totale delle regole, anche se fanno sapere: «Le uscite si sono dimezzate per frequenza e durata. Una passeggiata all’aperto e poi si torna subito a casa».

AMICI A QUATTRO ZAMPE

Ma la compagnia non è solo «umana».

I più fortunati possono contare anche sull’affetto degli amici a quattro zampe. Come Desideria e Michelle, entrambe residenti in Comuni diversi da quello di Parma e allietate e aiutate molto dalla compagnia dei loro cani.

«Il tempo trascorso con Rio è fantastico – dice Desideria Sugamiele – esco per portarlo fuori e passeggiamo insieme. Non potendo muovermi verso altri Comuni per incontrare amici, Rio è la mia boccata d’aria fresca».

 

 

 

Stessa cosa per Michelle Nuzzo che oltre a trovare in Zoe, il suo labrador «l’amica perfetta per passare il tempo libero» ha anche «trovato tanto tempo da trascorrere insieme alla sua famiglia. Mi piace molto cucinare qualcosa di buono insieme a mia mamma – racconta – soprattutto per il sabato sera, per ricreare un po’ quel clima di festa di sempre. Devo dire che la compagnia degli amici manca e per tentare di sentirmi più vicina ho ricominciato a fare le videochiamate, come durante il lockdown di marzo».

Un ritorno che si sperava non dovesse arrivare mai. Parlare con gli amici da dietro uno schermo è una magra consolazione, ma basta per sentirsi meno soli e in contatto con gli affetti.

 

 

VIDEOCHIAMATE

 

«Speravo di non dover fare più uso delle videochiamate – afferma anche Pietro Martini –. Ci si può vedere comunque in città, magari all’aperto, ma tutti sono d’accordo di uscire solo se necessario. Le mie giornate sono comunque piene, organizzo a distanza le attività per il gruppo scout che coordino e mi diverto giocando a qualche videogioco online insieme agli amici».

E GIOCHI

Un’appassionatissima di videogiochi è anche Giulia Carella che dopo le 22 partecipa insieme ai suoi amici e al suo fidanzato a «serate in cuffia. Durante cui – spiega – giochiamo ai videogiochi contemporaneamente potendo comunicare attraverso chat, cuffie e microfono. Un ottimo passatempo rilassante, dato che durante la giornata studio e svolgo un tirocinio presso l’Ospedale Maggiore». C’è poi Filippo Nidi che si fa portavoce di una categoria particolare: quella dei musicisti. «Non potendomi esibire – fa sapere – sfrutto il tempo libero per suonare e fare pratica, spero che siano contenti i miei vicini» dice ridendo. La maggior parte dei giovani, dunque, sembra muoversi sulla stessa linea di pensiero. Qualsiasi cosa scelgano di fare, convengono tutti nel fatto che valga la pena rispettare le regole imposte dal Governo affinché «si possa tornare alla normalità il più presto possibile».

 

ANNA PINAZZI Niente aperitivi, niente pranzi in compagnia, né feste, né cene. Dopo l’ultimo Dpcm, lo spazio e il tempo per lo svago si sono ridimensionati inevitabilmente. A risentirne maggiormente sembrano essere i più giovani che all'udire:...

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