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Il caso

Disabili, 900 i permessi irregolari non restituiti

di Gian Luca Zurlini -

25 novembre 2020, 05:03

Disabili, 900 i permessi irregolari non restituiti

Sono circa 900 i permessi per disabili che risultavano non restituiti al Comune dopo la cessazione del diritto di detenerli. Di questi però, già 64 sono stati restituiti a Infomobility nel giro di soli 4 giorni dall'avvio della campagna lanciata dal Comune assieme all'Anmic per invitare alla restituzione di quelli rilasciati a deceduti o a chi non più classificato con una disabilità che desse diritto al permesso. Una partenza che è stata oltre le aspettative e che fa sperare che la "quota" di chi dovrà essere sanzionato per avere sfruttato abusivamente il permesso auto per disabili venga ridotta al minimo indispensabile.

BENASSI SODDISFATTA

L'assessore alla Mobilità Tiziana Benassi, che ha offerto il supporto del Comune e di Infomobility all'Anmic per i controlli incrociati che avevano portato a verificare l'esistenza dei circa 900 permessi "abusivi", non nasconde la propria soddisfazione: «Questi numeri vanno anche oltre le nostre aspettative. E sono la testimonianza che è stato corretto puntare a una campagna di sensibilizzazione delle persone sul tema dell'obbligatorietà della restituzione del permesso per disabili una volta che sono cessate, per morte del titolare o per altri motivi, le condizioni per esserne in possesso. Infomobility ha dedicato uno sportello apposito proprio per rispondere a questa esigenza e va detto che, oltre a quelli già restituiti, sono molte anche le richieste di chiarimenti che sono arrivate e il flusso delle restituzioniè continuato anche nei giorni successivi». L'assessore sottolinea che «è evidente che in molti casi c'è stata buona fede da parte dei cittadini, forse anche perché in molti sono, o erano, convinti che la restituzione non fosse necessaria. Senza contare, che soprattutto in caso di morte del beneficiario del permesso, spesso serve tempo anche per sistemare gli adempimenti burocratici. In ogni caso, si tratta di un ottimo segnale rispetto alla campagna che abbiamo intrapreso e dimostra che è stata una scelta corretta quella che abbiamo voluto fare assieme all'Anmic».

ANTONINI: «BENE COSÌ»

Walter Antonini, presidente provinciale dell'Anmic, associazione che conta a Parma oltre 3000 associati, è stato in prima fila nella volontà di provare a stroncare il fenomento dell'utilizzo abusivo dei permessi auto per disabili. «Il numero di permessi già restituiti dimostra che abbiamo fatto bene a puntare su questa campagna informativa. Ma voglio sottolineare che alla base c'è stata l'ottima collaborazione che ci è stata data da Comune e Infomobility per controllare e incrociare i dati nostri e loro, con un lavoro certosino, e arrivare a capire l'ampiezza del fenomeno, visto che ci risultavano circa 900 permessi non restituiti ma non più utilizzabili. Abbiamo voluto però, prima di partire con gli avvisi formali in cui si chiede la restituzione entro 60 giorni del permessi per non incorrere in una multa, puntare anche sulla sensibilizzazione e vedere che ha funzionato ci fa molto piacere. Il nostro auspicio è che la maggior parte dei permessi vengano restituiti spontaneamente e che torni a esserci la dovuta sensibilità nei confronti dei disabili che utilizzano l'auto e delle loro necessità da parte di tutti i cittadini».