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Parlamento

Con i nuovi collegi per Parma sicuro solo un seggio

28 novembre 2020, 05:08

Con i nuovi collegi per Parma sicuro solo un seggio

GIAN LUCA ZURLINI

 

In attesa della riforma elettorale che per il momento sembra ancora molto lontana, è stata ufficializzata giovedì dalla presidenza del Consiglio la "mappa" dei nuovi collegi elettorali, ridisegnata in base alla legge elettorale in vigore, tenendo conto della drastica riduzione del numero dei parlamentari che si avrà a seguito del successo del “sì” nel referendum confermativo dello scorso mese di settembre. I senatori eletti scenderanno dai 315 attuali a 200, mentre i deputati da 630 diventeranno 400, con un "taglio" netto di 115 eletti nel primo caso e di 230 nel secondo.

PARMA, ELETTI A RISCHIO

Il nostro territorio, che attualmente conta 4 parlamentari, tutti appartenenti alla Lega, potrebbe subire almeno un dimezzamento della propria rappresentanza in base alla nuova mappa, ma la situazione potrebbe anche essere peggiore, in quanto, con l'allargamento dei collegi elettorali, soltanto in uno uninominale alla Camera Parma sarà il territorio predominante. Considerato poi che Parma, in questo momento, ha politici nazionali molto meno “pesanti” di quelli dei territori vicini sia nel campo del centrosinistra (per fare un esempio, il Pd a Piacenza conta sul ministro De Micheli e a Reggio Emilia sul capogruppo alla Camera Graziano Delrio) che del centrodestra, nella scelta delle candidature potrebbe essere pagato un pesante dazio.

SENATO, MAXI COLLEGI

L'esempio più evidente riguarda il Senato. All'Emilia-Romagna spetteranno 14 seggi, di cui 5 da collegi uninominali e 9 da plurinominali. Il collegio uninominale da cui uscirà un senatore per Parma comprende le intere province di Parma e Piacenza cui si aggiungono 13 comuni reggiani: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Correggio, Novellara, Campagnola, San Martino in Rio, Rolo, Rio Saliceto, Reggiolo, Luzzara e Fabbrico. Qui gli elettori saranno al 51,4% parmigiani, al 34,2 per cento piacentini e al 14,6 reggiani, ma sarà uno solo l'eletto. Per quanto riguarda il collegio plurinominale, sarà addirittura ancora più esteso del vecchio collegio circoscrizionale della Camera per il quale si votava col proporzionale fino al 1992: verranno eletti solo 4 senatori in un territorio che comprende le intere province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, buona parte di quella di Modena e addirittura anche 2 comuni dell'Appennino bolognese, Gaggio Montano e Lizzano Belvedere, con Parma che conterà solo per il 23,1 per cento, ben al di sotto delle “quote” di Modena (33,2) e Reggio (27,9) e sopra solo a Piacenza, che conterà per il 15,4%.

FIDENZA E SALSO CON PIACENZA

Alla Camera le cose potrebbero andare leggermente meglio ed è qui che Parma potrebbe avere la certezza dell'unico parlamentare. La nostra provincia, infatti sarà interessata da 2 degli 11 seggi uninominali. E nel cosiddetto “U2” ci saranno tutti comuni parmigiani, compresa la città, con soli “infiltrati” i comuni reggiani di Brescello e Boretto per raggiungere i parametri minimi di popolazione. Saranno però ben 8, fra cui Fidenza e Salsomaggiore, cioè i due più popolosi dopo il capoluogo, a far parte del collegio “U01”, dove però ci sarà tutta la provincia di Piacenza, che conterà per l'80% dei voti. Gli altri comuni sono Busseto, Soragna, Roccabianca, Polesine Zibello, Pellegrino, Fontanellato, Fidenza e Salsomaggiore, per un totale di oltre 71mila elettori. Infine, nel collegio plurinominale che assegnerà 5 seggi, saranno invece comprese le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, che avrà il 40,3% degli elettori contro il 35,8% di Parma e il 23,9% di Piacenza.

 

GIAN LUCA ZURLINI In attesa della riforma elettorale che per il momento sembra ancora molto lontana, è stata ufficializzata giovedì dalla presidenza del Consiglio la "mappa" dei nuovi collegi elettorali, ridisegnata in base alla legge elettorale...

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