Sei in Gweb+

Piazza della Pace

Il «graffitaro» nella rete della polizia locale

06 dicembre 2020, 05:05

Il «graffitaro» nella rete della polizia locale

Aveva vandalizzato le panchine di piazza della Pace. Identificato dalla polizia locale e denunciato il «graffitaro», un 26enne di origine milanese. L'attività investigativa e di controllo del territorio della polizia locale e la collaborazione con l'Arma dei carabinieri ha conseguito, per l'ennesima volta, un risultato positivo grazie a un mix di capacità investigativa e di utilizzo della tecnologia.

Il giovane denunciato qualche giorno fa aveva scelto un modo sbagliato di dare sfogo alla propria passione imprimendo la propria arte su un bene pubblico di interesse storico. Aveva, infatti, deciso di usare come tavole per le sue raffigurazioni pittoriche le panchine della piazza a pochi passi dalla Pilotta. Ha così completato la sua opera deturpando la lunga seduta in pietra che si trova sul lato Sud-Ovest della fontana per mezzo di graffiti realizzati con della vernice bianca. Poi, una volta completata l'«opera», si è seduto tranquillamente come se nulla fosse. Quindi si è allontanato. La scena non è, però, passata inosservata e ha suscitato l'indignazione di qualche passante che ha segnalato l'episodio alla polizia locale.

Arrivati immediatamente sul posto gli agenti del comando di via Del Taglio hanno subito notato il vandalismo ma dell'autore non c'era più traccia. Gli stessi agenti hanno potuto, però, visionare una foto inviata alla polizia locale da un cittadino che immortalava il «graffitaro» in azione. Lo hanno così riconosciuto come un senzatetto che si trovava un paio d'ore prima tra via Garibaldi e viale Mentana e che era stato indirizzato, come previsto dalle procedure emergenziali del Comune di Parma, alla Caritas di piazza Duomo per essere ospitato nella struttura. Lo stesso, che nel frattempo si era reso irreperibile, era stato ripreso anche dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche di piazza della Pace che hanno ripreso l'intera sequenza del danneggiamento.

Le indagini successive, effettuate dalla polizia locale in stretta collaborazione con i carabinieri della stazione di Parma Centro che hanno contribuito in modo determinante alle ricerche, hanno portato all'individuazione ed identificazione dell'autore del fatto. Si tratta di F.A., appunto 26enne, non nuovo a episodi come quello di cui dovrà ora rispondere, che è stato deferito alla Procura della Repubblica per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose pubbliche ad interesse storico e artistico.

«Quello che mettiamo in campo per prevenire e contrastare questi fenomeni, funziona - dichiara il comandante della polizia locale di Parma Roberto Riva Cambrino -. Per determinate indagini occorrono i tempi necessari, ma tutto questo serve per poter attribuire le esatte responsabilità». Ancora una volta la sinergia tra le forze dell'ordine ha portato risultati positivi. «La collaborazione tra la polizia locale e l'Arma dei carabinieri - commenta il comandante -, come del resto con la polizia di Stato, è una costante positiva e frutto di rapporti reciproci di professionalità e di cortesia. In questo caso la stazione dei carabinieri di Parma Centro rappresenta un esempio luminoso di come l'Arma sia posizionata sul territorio».

Riva Cambrino, infine, avverte i vandali. «I beni comuni sono di tutti e l'atto vandalico è solo una manifestazione di ignoranza - conclude -. Non è vero poi che si resta impuniti. Casi analoghi si sono conclusi con l'individuazione degli autori e su quelli ancora aperti continuiamo a lavorare. E questa gente sappia che abbiamo la memoria lunga».

r.c.