Sei in Gweb+

Salsomaggiore

Il Natale diverso dei giovani: «Come ci mancherà il vin brulè con gli alpini»

09 dicembre 2020, 05:01

Il Natale diverso dei giovani: «Come ci mancherà il vin brulè con gli alpini»

Marco Cortesi

Sarà un Natale anomalo per tutti. Ancora di più per i giovani. Con l’emanazione dell’ultimo Dpcm da parte del governo, ne è arrivata la certezza .

I ragazzi di Salso cosa ne pensano? Ecco il loro punto di vista su una situazione davvero imprevedibile, atipica e senz'altro difficile da affrontare.

Eric Pomarè, 24 anni, riflette così sulle prossime, insolite vacanze: «Per un attimo, dopo una primavera drammatica come quella che ha vissuto la città ci siamo illusi di poter passare le feste come gli altri anni. Eventi come “Natale in tour” riuniscono una comunità intera ed è sicuramente spiacevole non respirare quell’aria frizzante che è tipica di Salso in questo periodo dell’anno»».

Dello stesso parere è anche Tommaso Iannuzzi, 25 anni: «Vivendo solo ed essendo in smart working da fine febbraio, il Natale doveva rappresentare sicuramente un’occasione di rivalsa dopo un anno in cui la socialità, per forza di cose, è stata praticamente azzerata. Speriamo che questo sia l’ultimo sforzo e che il prossimo anno si possa tornare a festeggiare tutti insieme come da tradizione»».

Rebecca Bosi, 21 anni, ha sottolineato come in un clima diverso si possa comunque dare un segnale di appartenenza: «Anche se non sarà un periodo di spese "folli" e divertenti, quest’anno sarebbe importante aiutare i piccoli commercianti della città in un momento così difficile, acquistando da loro anche un dono piccolo che in un momento così complicato ha valore doppio».

Pietro Maccari, 24 anni, ripensa allo spirito del Natale: «Mancheranno sicuramente tutte quelle situazioni di convivialità che rendevano dicembre un mese meraviglioso da passare in famiglia e con gli amici attorno ad un tavolo. Ora però, dobbiamo mettere da parte tutto questo per qualcosa di più importante, torneremo a festeggiare ancora di più dopo aver vinto questa battaglia». Beatrice Luongo, 23 anni, teme la nostalgia delle cene in famiglia: «Non ricordo un Natale in cui non fossimo tutti riuniti. Quest’anno non sarà possibile e vivremo un momento sicuramente un po' triste. Era meraviglioso ritrovarsi con tutta la città dagli alpini la sera della Vigilia, speriamo che i nostri sforzi portino ad una situazione di normalità il più presto possibile».

Gli alpini sono un grande classico che anche Giorgia Fava, 21 anni, non vuole dimenticare: «A Salso la notte della Vigilia la si è sempre passata con un buon bicchiere di vin brulé in mano accanto agli amici per scambiarsi gli auguri. Quest’anno non potremo stare vicini fisicamente ma dobbiamo farlo con il cuore e aiutarci l’un l’altro come una vera comunità».

 

Marco Cortesi Sarà un Natale anomalo per tutti. Ancora di più per i giovani. Con l’emanazione dell’ultimo Dpcm da parte del governo, ne è arrivata la certezza . I ragazzi di Salso cosa ne pensano? Ecco il loro punto di vista su una situazione...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal