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BERCETO

Paura sulla Via Francigena: escursionisti accerchiati dai cani

di Monica Rossi -

10 dicembre 2020, 05:08

Paura sulla Via Francigena: escursionisti accerchiati dai cani

BERCETO Paura per un paio di giovani escursionisti sulla via Francigena nel tratto in località Felegara di Berceto: quella che doveva essere una tranquilla giornata su uno dei sentieri storici più amati dagli appassionati del trekking, si è trasformata in una scena che gli amanti di Stephen King non faticherebbero ad associare al celebre romanzo «Cujo».

Il paragone potrà sembrare eccessivo, ma chi ha letto il libro capirà. Camminando sul sentiero, infatti, i «nostri» sono stati prima avvistati e poi subito accerchiati da alcuni pastori maremmani e per una mezz’ora buona sono rimasti letteralmente inchiodati sul posto senza muoversi per paura di essere aggrediti.

Ecco la storia che hanno raccontato a noi. «Stavamo tornando verso Berceto dopo aver raggiunto la vetta del Monte Valoria (è il punto di incontro tra la Francigena e il Sentiero Italia, ndr): intorno alle 15.30, all’inizio di località Felegara, in prossimità di un bosco, si intravede una casa senza recinzioni cui si accede grazie a una carraia. Senza abbandonare il sentiero della Francigena, abbiamo sentito dei cani abbaiare e poco dopo sono arrivati quattro maremmani che ci sono parsi agitati. Uno di loro poi sembrava molto minaccioso e si è avvicinato a meno di un metro da noi, fissandoci. Eravamo accerchiati. Abbiamo avuto paura e proprio perché conosco i cani, avendone di miei, siamo rimasti immobili. Al minimo movimento infatti si agitavano ancora di più».

In un momento di tregua apparente, hanno cercato di chiamare il 112, ma quando il cellulare di uno dei due ha iniziato a squillare «i cani si sono ulteriormente innervositi. Così, siamo rimasti immobili per una mezz’ora buona al freddo con quattro maremmani che abbaiavano in maniera forsennata. Dalla casa non si è affacciato nessuno. Poi, fortunatamente, è arrivato un signore che stava andando ad accudire i suoi cavalli: conoscendoli, ha richiamato i cani e questi si sono tranquillizzati».

Soccorsi dunque da uno del posto, che non è il proprietario dei maremmani, sono riusciti ad arrivare a Berceto. «Siamo andati subito all’Infopoint a raccontare il fatto e poi la mattina del giorno seguente, su consiglio dei responsabili del centro di informazioni che hanno detto di essere a conoscenza della problematica, abbiamo segnalato l’accaduto ai carabinieri di Berceto».

Stando alla ricostruzione dei fatti, dunque, non è la prima volta che in quel tratto si verifica quanto occorso ai due escursionisti.

«Anche chi ci ha soccorso ha confermato che è una faccenda nota. Una situazione che crediamo debba essere risolta al più presto. Non tutti sanno come comportarsi: e se capitasse ad esempio a chi ha con sé dei bambini? Grave poi che il padrone dei cani non sia accorso per richiamare i cani: impossibile che non abbia sentito il baccano che stavano facendo».

A seguito della segnalazione, i carabinieri di Berceto si sono recati sul posto per una verifica.

«Una pattuglia della stazione ha potuto accertare la veridicità di quanto segnalato dagli escursionisti - fanno sapere dal Comando di Borgotaro -: abbiamo potuto constatare che l’area in effetti non è recintata e che i quattro maremmani sono liberi. Al proprietario è stata elevata una sanzione pecuniaria per omessa custodia e malgoverno dei propri animali: secondo quanto stabilito da una legge regionale, infatti, i cani non devono uscire dalla proprietà. Inoltre, abbiamo motivo di sospettare che due dei quattro cani non sia dotato di microchip, ma per le verifiche del caso dobbiamo aspettare l’intervento della Forestale».