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LUTTO

Addio a «Conegrina», il negoziante amante della musica

12 dicembre 2020, 05:02

Addio a «Conegrina», il negoziante amante della musica

Salsomaggiore piange la scomparsa di un altro pezzo della sua storia: se n’è andato all’età di 92 anni all’interno della propria abitazione Nino Bandini, per tutti «Conegrina».

Nato a Fidenza nel 1928, aveva frequentato le scuole dell’avviamento, con una spiccata propensione per lo studio in generale e per il disegno in particolare, entrando però, come spesso accadeva a quei tempi, nel mondo del lavoro sin da giovanissimo alle dipendenze della ditta Amoretti. Proprio un episodio accaduto in quel periodo gli varrà il soprannome di «Conegrina», ovvero l’appellativo dialettale della candeggina: mentre stava scaricando, aiutato da un conoscente, un grosso bidone di ipoclorito di sodio, quest’ultimo cadde aprendosi, andando a finire sui pantaloni del malcapitato aiutante. Quest’ultimo, qualche giorno dopo, fece da spettatore ad una partita di calcio che aveva tra i protagonisti proprio Bandini e così, per incitarlo, simpaticamente gli urlò: «Dai Conegrina!» dando origine a quel soprannome.

Terminata dopo alcuni anni l’esperienza come dipendente, Nino Bandini decise di mettersi in proprio aprendo, insieme alla moglie Silvana, un negozio di coloniali e affini – quella che un tempo veniva comunemente chiamata «drogheria» – in via Marzaroli, fino al collocamento a riposo avvenuto agli inizi degli anni duemila: si poteva trovare di tutto all’interno dell’attività, soprattutto generi alimentari, e il commerciante scomparso si può a buon conto considerare un pioniere delle consegne a domicilio visto che con la sua Bianchina portava la spesa ai residenti delle frazioni.

Persona dal carattere aperto ed incline all’amicizia, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, si era conquistato la fiducia dei clienti grazie al suo savoir faire ed alla sua professionalità. Appassionato di musica, «Conegrina» aveva imparato a suonare il flicorno nel complesso bandistico cittadino del quale fu anche presidente. Non solo. Una volta raggiunta la pensione, insieme ad alcuni amici aveva fondato la «Banda del litro» dilettandosi a suonare la fisarmonica in alcune trattorie della zona da San Vittore a Scipione Ponte, alla Predosa, oltre che all’interno delle case di riposo cittadine allietando i pomeriggi degli anziani ospiti.

Amante della compagnia, fu particolarmente affezionato al quartiere della Brugnola, zona dove si trovava il suo negozio, facendo parte anche dell’apposito comitato per l’organizzazione di eventi e manifestazioni per ravvivare quella zona di via Milano. «Conegrina» possedeva anche un grande estro artistico grazie al quale vinse anche un premio per l’allestimento di un carro al «Corso dei fiori» e creò sceneggiature per i saggi di fine anno di pattinaggio alla Polisportiva Salsese. Nino Bandini fu anche amico dei registi Luigi e Camillo Bazzoni e di Vittorio Storaro partecipando ad alcuni dei loro lavori e non solo: ebbe un ruolo anche nel film di Luciano Salce, girato a Salsomaggiore, «Le pillole di Ercole» che ebbe come protagonisti Nino Manfredi e Sylva Koscina.

Nino Bandini, le cui spoglie dopo la cremazione saranno tumulate nel cimitero civico, ha lasciato la moglie Silvana, la figlia Stefania ed il genero Tomaso.

M.L.

 

Salsomaggiore piange la scomparsa di un altro pezzo della sua storia: se n’è andato all’età di 92 anni all’interno della propria abitazione Nino Bandini, per tutti «Conegrina». Nato a Fidenza nel 1928, aveva frequentato le scuole dell’avviamento, con...

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