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San Secondo

Addio a Carlo Bonati, tenore della Rocca dei Rossi

27 dicembre 2020, 05:05

Addio a Carlo Bonati, tenore della Rocca dei Rossi

Paolo Panni

SAN SECONDO San Secondo ha perso la simpatia e la straordinaria bontà di Carlo Bonati, il «mitico» tenore della Rocca dei Rossi. Aveva 89 anni. Per tanto tempo, in modo del tutto gratuito, animato solo dalla sua eccezionale passione per la lirica, ha allietato con le sue performance canore coloro che si recavano in visita al maniero.

Lo faceva con la sua disarmante umiltà, preoccupandosi di non disturbare, avvicinandosi solo quando erano gli altri ad avvicinarlo. Un applauso, un sorriso o un complimento erano per lui, che nella sua grande bontà era anche riuscito ad ammaestrare una tortora, il compenso più bello. Lui stesso si definiva «tenore autodidatta del castello»: conosceva a memoria un numero incalcolabile di romanze ma i suoi pezzi forti erano il «Nessun dorma» dalla Turandot di Puccini e «Che gelida manina» da «La Bohème» dello stesso Puccini. Era normale incontrarlo ogni giorno nel cortiletto d’onore della Rocca dei Rossi, il suo personale «teatro», quello da cui per tanti anni ha saputo coniugare alla perfezione l’amore per il canto a quello per il paese. Grazie a questa sua passione, è più volte finito al centro di servizi giornalistici, è approdato sul celebre sito YouTube ed è stato anche tra i protagonisti del filmato «Mezzanotte a Mosca e altre storie di San Secondo» (di Pietro Medioli, su idea di Arnaldo Scaramuzza), nel quale si dà spazio anche al suo storico «concorrente», Giovanni Pattini (detto Neto), morto nel 2004, che si definiva invece il cantante più bravo del paese.

Entrambi, per tanti anni, hanno animato il borgo della Bassa con le loro esibizioni. «Un uomo buono – lo ha definito il parroco monsignor Fernando Soncini – un uomo con un cuore di bambino, come lui si definiva, che amava cantare per comunicare gioia, che si commuoveva quando una tortorella andava a prendere il cibo dalla sua mano. Un uomo che amava i bambini e pregava tanto per loro, lieto, con una punta d’orgoglio, quando lo salutavano per la strada. Di Carlo ci si poteva fidare, desideroso solo di essere utile. Ha lasciato nel dolore i tanti amici ed è andato in Paradiso a festeggiare il Natale con la sua cara Gabriella. Grazie Carlo e continua a pregare per noi, come hai sempre fatto».

L’ex sindaco Roberto Bernardini ha invece ricordato il modo garbato con cui accoglieva compaesani e turisti «che apprezzavano molto le sue performance. Ricordo anche l’entusiasmo con cui collaborava con le maestre nel primo piccolo asilo nido che eravamo riusciti ad aprire 15 anni fa. Quasi tutti i giorni coccolava i bimbi e li accompagnava per le passeggiate che rallegravano il paese. Poi purtroppo di recente è stato sempre più raro avere occasioni di incontrarci. La sua mancanza - ha concluso - si farà sentire in tutto il paese».

 

Paolo Panni SAN SECONDO San Secondo ha perso la simpatia e la straordinaria bontà di Carlo Bonati, il «mitico» tenore della Rocca dei Rossi. Aveva 89 anni. Per tanto tempo, in modo del tutto gratuito, animato solo dalla sua eccezionale passione per...

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