Sei in Gweb+

LUTTO

Fidenza piange Danilo Guidotti: una vita per l'agricoltura e gli animali

30 dicembre 2020, 05:03

Fidenza piange Danilo Guidotti: una vita per l'agricoltura e gli animali

GIOVANNA PAVESI

 

All’agricoltura e, soprattutto, alla cura degli animali aveva dedicato tutto. Perché di quel mondo, Danilo Guidotti, nato a Fidenza 81 anni fa, conosceva ogni dettaglio: le caratteristiche delle piante, le procedure di innesto, i migliori trattamenti per il bestiame e, persino, i primi procedimenti di fecondazione artificiale sulle mucche (pur non avendo nozioni scientifiche a riguardo).

Guidotti, che se n’è andato in queste ore, dopo un anno di malattia che lo aveva costretto a subire numerosi interventi, è stato molto più di un coltivatore. Conosciutissimo non solo nella sua città d’origine, dove ha continuato a vivere con la moglie Laura, era stimato per la sua disponibilità sul lavoro e, soprattutto, nel quotidiano.

«Mio padre è sempre stato un punto di riferimento: durante i mercati rurali, gli agricoltori non facevano altro che chiamarlo e lui era lì. Era il tipo di persona che teneva sempre un posto apparecchiato in più la domenica per chiunque varcasse la porta di casa», racconta l’unica figlia Maria Denis Guidotti, che nella vita fa la scrittrice.

A lavorare aveva iniziato da bambino, quando la sua famiglia non possedeva alcun tipo di proprietà ma era a servizio di chi disponeva dei terreni. Nel corso degli anni, poi, insieme ai familiari, aveva avviato l’azienda agricola fratelli Guidotti, con più di 100 capi di bestiame, mantenendola fino a dieci anni fa, quando la costruzione della tangenziale del comune di Fidenza aveva imposto la chiusura.

«L’area era stata dismessa e io lo ricordo ancora chiamare per nome ogni mucca che veniva caricata e portata via», aggiunge commossa la donna.

Pratico, coraggioso e sensibile, Guidotti ha sempre vissuto con la moglie Laura a Fidenza, luogo dove oggi, alle 15, alla chiesa di San Giuseppe Lavoratore saranno celebrati i funerali. «Mio padre ha lottato come un leone in questo anno di malattia. Questa è l’ultima lezione che ci lascia: essere forti fino alla fine, anche quando ci si scontra con il dolore», ha ribadito la figlia, che lo ha descritto come un nonno particolarmente orgoglioso dei due nipoti, Laura e Leonardo.

Ma del padre, più di tutto, Maria Denis conserva un ricordo e (soprattutto) un insegnamento: «Una volta lo portai a Cerveteri, in occasione di un premio letterario internazionale che avevo vinto. Come tutti gli uomini di una volta, non si apriva molto, non manifestava le emozioni, ma ricordo, con estremo affetto, cosa mi disse (in dialetto) dopo la lettura della motivazione del riconoscimento: dalla testa di un matto qualcosa tiri fuori, da quella di uno stupido mai niente. Quello era il suo mantra per valutare le persone».

 

GIOVANNA PAVESI All’agricoltura e, soprattutto, alla cura degli animali aveva dedicato tutto. Perché di quel mondo, Danilo Guidotti, nato a Fidenza 81 anni fa, conosceva ogni dettaglio: le caratteristiche delle piante, le procedure di innesto, i...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal