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INTERVISTA DOPPIA

Barilla, la filiera corta del grano duro che valorizza i territori

08 gennaio 2021, 05:04

Barilla, la filiera corta del grano duro che valorizza i territori

Barilla ha realizzato una pasta che integra quattro esclusive varietà di grani duri selezionati coltivate in 13 regioni italiane; forte di un continuo rinnovamento e ammodernamento di tutte le fasi della produzione, ha ridisegnato le geometrie dei principali formati di pasta, aumentandone spessori e diametri. Un percorso che parte da lontano. Ne parliamo con Rolando Maglione, responsabile acquisti grano duro - Area Nord.

Dall’inizio del 2020 Barilla ha scelto di utilizzare per la sua pasta solo Grani Italiani di qualità. Come ci siete arrivati?

Il progetto è frutto di un percorso lungo trent’anni che oggi più che mai dimostra lungimiranza, attenzione e impegno concreto verso l’Italia. Alla base, la stretta collaborazione con agricoltori, cooperative, consorzi ed istituzioni che hanno scelto di far convergere i propri patrimoni di conoscenze, strumenti ed esperienze per valorizzare la filiera agricola italiana e dare vita ad una produzione di altissima qualità. Si è ottenuto così un prodotto che si distingue per un’esperienza sensoriale superiore già al primo assaggio.

 

Facendo l'esempio dell’Emilia-Romagna, da molti anni Barilla lavora al progetto di sviluppo della filiera della pasta, un legame che non coinvolge solo gli agricoltori ma anche altri attori a cominciare dalle istituzioni. Quali sono state le tappe principali?

 

Questo percorso pluridecennale, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, riguarda la fornitura ai Mulini Barilla di Parma e Ferrara di 360mila tonnellate di materia prima di qualità per il triennio fino al 2022, su una superficie coltivata di circa 20mila ettari, e rappresenta un modello di organizzazione della filiera “dal campo alla tavola”. Barilla è stata la prima azienda a promuovere i contratti di filiera del grano duro in Italia: i primi sono stati firmati a metà degli anni Novanta. In questi anni l’Azienda, attraverso un’intensa attività di ricerca, in collaborazione con le ditte sementiere, ha selezionato grani di qualità, adatti a essere coltivati nelle varie zone del nord, centro e sud Italia, in funzione delle diverse caratteristiche climatiche e dei terreni. In questo processo sono stati coinvolti oltre 10mila agricoltori, cui Barilla ha fornito assistenza e strumenti per migliorare la qualità del grano duro italiano, la sua tracciabilità e per facilitare l’adozione di pratiche di coltivazione sempre più rispettose dell’ambiente. Barilla, puntando alla sostenibilità e al sostegno delle comunità locali, si è impegnata anche ad acquistare il frumento coltivato il più vicino possibile ai propri stabilimenti.

 

Tema centrale della vision di Barilla è la sostenibilità ambientale. Come si attua lungo la filiera?

Non a caso la nostra mission aziendale è “Buono per Te, Buono per il Pianeta” ed in ambito agroalimentare, sostenibilità vuol dire mantenere un equilibrio tra l’aspetto economico e il rispetto dell’ambiente e delle persone.

Barilla già dal 2008 ha sviluppato in collaborazione con Horta srl. – spin-off dell’Università Cattolica di Piacenza – una piattaforma interattiva, granoduro.net®, da oggi disponibile per gli agricoltori anche in versione App per smartphone. Attraverso questa piattaforma vengono indicate pratiche agronomiche che permettono di ridurre gli impatti ambientali della coltivazione: secondo la nostra esperienza, i metodi di coltivazione più sostenibili individuati hanno ridotto il 10% delle emissioni di CO2, aumentato significativamente il tenore proteico del grano duro e abbattuto i costi di produzione.

Il Manifesto sul Grano Duro è la sintesi del lavoro avviato dalla Barilla sull'agricoltura italiana. Quali sono i punti fondamentali?

È articolato in dieci punti, definisce le peculiarità del grano, ma rimarca anche l’importanza delle comunità dei partner agricoli che costituiscono la filiera, delle pratiche responsabili per diminuire l’impatto sull’ambiente e degli strumenti innovativi. Sono in azienda da 33 anni e per me lavorare in Barilla rappresenta motivo d’orgoglio perché i valori aziendali collimano perfettamente con i miei e ne sento molto la responsabilità. 

Barilla ha realizzato una pasta che integra quattro esclusive varietà di grani duri selezionati coltivate in 13 regioni italiane; forte di un continuo rinnovamento e ammodernamento di tutte le fasi della produzione, ha ridisegnato le geometrie dei...

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