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AUTOBUS

Scuole chiuse, corse bis vuote: Tep incontra la Regione

10 gennaio 2021, 05:02

Scuole chiuse, corse bis vuote: Tep incontra la Regione

ANDREA VIOLI

Le corse bis sono partite giovedì e venerdì ma gli studenti non c’erano. Sarà così anche domani ma nei prossimi giorni ci si organizzerà in base alle indicazioni che arriveranno sulla riapertura delle scuole superiori. Per ogni data annunciata di volta in volta bisogna essere pronti. Ma le incertezze e gli slittamenti lasciano spiazzate le aziende dei trasporti pubblici - a Parma e non solo - perché alla fine ci sono più costi e automezzi che si trovano a girare a vuoto.

Il nuovo rinvio del ritorno in aula degli studenti delle superiori complica il lavoro della Tep, che prima di Natale, assieme alle istituzioni, aveva approntato il piano dei trasporti scolastici: 124 corse aggiuntive con 62 mezzi in più, circa il 60% dei quali di soggetti privati.

«A Parma tutti abbiamo fatto uno splendido lavoro - dice il presidente della Tep, Roberto Prada -. Noi eravamo pronti a partire il 7 gennaio e siamo partiti. È un’organizzazione che impegna persone e costi, non si può cambiare tutto la sera prima. Sulle corse aggiuntive, con i nostri mezzi abbiamo più flessibilità ma quando ci sono contratti con i privati, che magari hanno richiamato personale dalla cassa integrazione, si devono tenere i servizi. In parte è un’esperienza già vissuta nei mesi scorsi, quando la Regione ha continuato a sostenere i costi».

Quando gli studenti sono tornati in didattica a distanza, alcune corse hanno girato a vuoto, altre sono state spostate su orari più legati ai lavoratori o alle scuole medie. Ma Prada è critico sui continui cambi di data: «L’improvvisazione non è più ammissibile, rischiamo di buttare soldi».

La Tep parerebbe il colpo se il ministero delle Infrastrutture, tramite la Regione, garantisse la copertura - anche solo parziale - dei nuovi costi aggiuntivi (oltre a 1,8 milioni di euro in cinque mesi già preventivati per le corse bis). Ma per capire cosa si potrà fare bisogna aspettare l’incontro di domani fra le aziende del trasporto locale e la Regione. «Sono ottimista - spiega il presidente -. La Regione Emilia-Romagna è stata molto più vicina al mondo del trasporto rispetto ad altre, ha sempre avuto un comportamento estremamente ragionevole».

Domani gli autobus delle corse tarate sugli orari scolastici saranno ugualmente in strada. Poi si vedrà, in base alle indicazioni che potrebbero arrivare dall’incontro di domani.

Uno degli aspetti eventualmente da affrontare sarà il rapporto con i proprietari dei pullman. «Già prima comunque usavamo un centinaio di mezzi privati per la provincia - puntualizza Prada -. I proprietari non sono pagati a chilometri ma abbiamo stabilito un forfait a giornata. Ogni mezzo è impegnato per una quarantina di chilometri al giorno. In altre province le aziende di trasporto locale hanno dovuto garantire ai privati più chilometri, anche tagliando corse proprie; noi invece abbiamo un incremento di costi percentualmente più basso».

 

ANDREA VIOLI Le corse bis sono partite giovedì e venerdì ma gli studenti non c’erano. Sarà così anche domani ma nei prossimi giorni ci si organizzerà in base alle indicazioni che arriveranno sulla riapertura delle scuole superiori. Per ogni data...

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