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Caso Svoltare

L'assessore Rossi nella bufera: dimissioni richieste anche dal centrosinistra

13 gennaio 2021, 05:08

L'assessore Rossi nella bufera: dimissioni richieste anche dal centrosinistra

La vicenda della onlus Svoltare continua ad animare il dibattito politico con la richiesta, arrivata ieri, delle dimissioni dell'assessore al Welfare Laura Rossi anche da parte delle minoranze di centrosinistra dopo che nei giorni scorsi erano state a più riprese richieste dagli esponenti del centrodestra.

LA ROSSI IN VIA TORELLI

Ieri mattina, intanto, l'assessore Rossi si è recata nella caserma della Guardia di finanza di via Torelli per rendere, come persona informata dei fatti, alcune dichiarazioni integrative rispetto a una deposizione che aveva svolto diverso tempo fa sulla vicenda. L'assessora, che ha confermato la sua deposizione integrativa, non ha commentato le richieste di dimissioni avanzate da più parti rimandando ogni dichiarazione ufficiale al consiglio comunale monotematico sulla vicenda che si terrà lunedi prossimo alle 15 alla Casa della Musica per consentire la presenza dal vivo dei consiglieri comunali.

LA RICHIESTA DI DIMISSIONI

«Alla luce di quanto emerso venerdì sulla vicenda Svoltare, avendo fatto i necessari approfondimenti, riteniamo che le dimissioni dell’assessora Rossi, o la revoca del suo mandato, siano inevitabili e dovute come segnale politico di chiarezza e di cambio pagina da parte della Giunta e della maggioranza». Questa è la richiesta contenuta ieri in una nota congiunta dei gruppi di centrosinistra in consiglio (Pd, Pu, Pp e Roberti del Misto) «È infatti emerso - proseguono i consiglieri - che il Comune era a conoscenza di una falsa dichiarazione ma ha continuato a mantenere rapporti economici e politici con il supposto autore della medesima. Non ha particolare rilevanza, in chiave di responsabilità politica, la distinzione tra onlus e cooperativa. Il Comune teneva i rapporti con Strozzi a prescindere dalla forma giuridica con la quale egli si presentava, cosa che del resto viene confermata ogni giorno da dichiarazioni pubbliche di varia natura dei consiglieri comunali di una maggioranza che, sul tema, appare animata da modi di pensare diametralmente opposti al proprio interno. Il Comune ha continuato ad affidarsi a Strozzi contro la cui associazione però lo stesso Comune aveva sporto denuncia, ed ha ritenuto di proseguire le lodi pubbliche al servizio, contrariamente a qualunque valutazione di opportunità o di prudenza. Una presa di distanza da questo modus operandi è allora inevitabile e dovuta alla città, anche per tutelare l'amministrazione nel suo insieme e non alimentare dubbi sulla correttezza dei rapporti tra pubblico e privato nella gestione delle procedure comunali.

 

L'Amministrazione deve perciò prendere atto degli errori compiuti e voltare pagina, con una nuova progettazione delle politiche sull'accoglienza che coinvolga tutte le realtà del sociale presenti a Parma, compresa la cooperativa Svoltare. Come minoranze di centro sinistra ci siamo opposti alla maggior parte delle scelte dell’assessorato al Welfare, in particolare nel clamoroso caso del regolamento sulla disabilità, anche esso chiusosi con l’intervento di una magistratura, contro il quale abbiamo condotto una battaglia biennale a fianco dei cittadini. Purtroppo non siamo mai stati ascoltati, né abbiamo mai colto cenno di autocritica, nemmeno in questa ultima vicenda. Tutte queste decisioni, fortemente volute, propagandate e celebrate dall’assessora, Giunta e maggioranza, da ultimo la vicenda Svoltare, stanno inoltre favorendo il ritorno sulla scena delle forze di destra cittadine. Un fatto che dovrebbe preoccupare non solo noi».

 

r.c.