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INCLUSIONE

Number1, il progetto Next si rafforza e diventa nazionale

21 gennaio 2021, 05:04

Number1, il progetto Next si rafforza e diventa nazionale

PATRIZIA GINEPRI

La vera forza sta nel network, nelle relazioni tra soggetti che si uniscono per mettere in campo una solidarietà costruttiva, una task force per favorire l'inclusione delle persone più svantaggiate. Con questo spirito prende il via il nuovo progetto «Aula 162», ispirato dalle parole di Papa Francesco, che proprio nel paragrafo 162 dell’Enciclica «Fratelli Tutti» scrive: «Non esiste peggiore povertà di quella che priva della dignità del lavoro».

L'iniziativa, che avrà un respiro nazionale, non è altro che il rafforzamento e l'espansione di un progetto pionieristico, che è nato a Parma e ha già all'attivo risultati concreti importanti. Stiamo parlando di Next (New experiment for training) promosso da Number1 Logistics Group (attraverso l'associazione Next) in collaborazione con la Caritas di Parma e di Fidenza, la Fondazione Giberti Onlus, Ciac Onlus e con il contributo di Fondazione Cariparma. Obiettivo? Realizzare percorsi formativi in grado di fornire ai migranti strumenti che rendano più semplice l’inclusione lavorativa e sociale, a cominciare dall’apprendimento della lingua italiana.

Dicevamo dell'importanza delle relazioni e Aula 162 lo dimostra, poiché ha portando a bordo nuovi importanti partner. All'associazione Next si affianca il sostegno di Procter & Gamble Italia, una partnership per fornire formazione gratuita a persone in difficoltà, con l'obiettivo di inserirle in aziende che hanno bisogno di manodopera e spesso non la trovano. Il progetto vede la collaborazione sul territorio di Caritas, Croce Rossa Italiana, ManpowerGroup e Fondazione Human Age Institute, compagni di viaggio che aiuteranno a selezionare i profili da formare e a collocarli o reinserirli nel mercato del lavoro.

Il progetto «Aula 162» è stato presentato ieri online da tutti gli attori della «squadra», moderati da Maria Cristina Alfieri, direttore dell'associazione Next.

A declinare, in primis, il concetto di «formazione», nella sua accezione più ampia, è stato il presidente di Number 1 e di Next, Renzo Sartori, che ha parlato non soltanto «di acquisizione delle competenze professionali, ma anche di momento di crescita personale e di integrazione».

Sartori ha ricordato il percorso intrapreso da Number1 diventata la prima società Benefit in Europa nel settore della logistica, nella consapevolezza del ruolo sociale che riveste un'impresa e dell'importanza di saper cogliere il disagio. «Il progetto Next, grazie al quale sono state formate finora 150 persone con 100 assunzioni, ha avuto un risalto ben oltre le aspettative - premette Sartori - a cominciare dal sostegno del Ministero del lavoro che lo ha inserito nelle best practices. Questo ci ha fatto capire che poteva nascere l'opportunità di strutturarlo e di rafforzarlo. Così è stato. Abbiamo trovato in Procter & Gamble un motore incredibile e altri partner si sono affiancati. Partiremo con due Aule 162, a Parma e a Milano. Poi seguiranno Napoli, Caserta e altre aperture successivamente».

«Il progetto si inserisce nel programma di cittadinanza d'impresa “P&G per l'Italia“ con cui intendiamo contribuire in modo concreto a creare in Italia un futuro sostenibile per tutti, a livello ambientale ma anche sociale - spiega poi Paolo Grue, presidente e amministratore delegato di P&G Italia -. Nei prossimi anni investiremo diversi milioni in sostenibilità ambientale e sociale e in innovazione. E attraverso la formazione professionale e la ricerca di un lavoro, vogliamo aiutare persone che l'hanno perso a causa del Covid-19, persone vulnerabili, migranti, rifugiati e donne vittime di violenza, per restituire la dignità attraverso il lavoro». Altro partner è ManpowerGroup Italia.

L'ad Riccardo Barberis, dal suo punto di osservazione, ha rimarcato quanto siano aumentate «le fragilità nel mondo del lavoro a causa della pandemia, con i Neet a quota 4 milioni, gli over 50, i migranti. Tutti dobbiamo dare un contribuito. Noi in particolare seguiremo le persone anche dopo l'assunzione».

Infine, ma non ultima, Croce Rossa Italiana, una realtà che il presidente Francesco Rocca descrive «sempre più dedicata a un soccorso a 360 gradi e non solo di carattere sanitario. «Sono nati 50 comitati sul territorio - fa sapere - che lavorano per favorire l'inclusione sociale. Il numero di famiglie assistite è notevolmente aumentato nell'ultimo anno. Al progetto Aula 162 metteremo a disposizione la nostra presenza capillare sul territorio».

Quello descritto è un ecosistema aperto all'ingresso di altri operatori (viene citata, ad esempio, la grande distribuzione), insieme per dare un futuro alle persone, per offrire «non il pesce, ma la canna da pesca».

PATRIZIA GINEPRI La vera forza sta nel network, nelle relazioni tra soggetti che si uniscono per mettere in campo una solidarietà costruttiva, una task force per favorire l'inclusione delle persone più svantaggiate. Con questo spirito prende il...

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