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FIDENZA

Addio a Maria Pizzati, trent'anni dietro al bancone della trattoria del Duomo

22 gennaio 2021, 05:01

Addio a Maria Pizzati, trent'anni dietro al bancone della trattoria del Duomo

La città piange un’altra borghigiana del sasso: a 93 anni, se n’è andata Maria Pizzati vedova Ferrari. Era una figura molto conosciuta e stimata in tutta la città, in quanto aveva gestito col fratello Renato e la sorella Giuliana, la storica trattoria del Duomo, proprio all’ombra della cattedrale antelamica.

Maria era rimasta a lavorare nell’osteria di famiglia per trent’anni. Borghigiana doc, era una donna umile, mite, generosa, che ha dedicato la vita alla sua bella famiglia. Nella trattoria, autentico covo borghigiano, Maria svolgeva varie mansioni: dove c’era bisogno, lei era presente. Un’attività che ha portato avanti con passione, facendosi stimare e benvolere dai tanti e affezionati clienti borghigiani, che frequentavano la trattoria dei Pizzati.

Per i fidentini del sasso, l’osteria del Duomo era una tappa obbligata: gli amici si davano appuntamento per andare a «scudlär», ossia a bere il vino nelle scodelle di porcellana bianca, come si usava una volta. E magari accompagnandolo con due fette di salume e una «micca» di pane casereccio, o un piatto di trippa, di cacciatora o di salamino fritto. Perché loro, i fratelli Pizzati, erano veramente attenti ai piatti della tradizione locale, accompagnandoli con battute in dialetto borghigiano, che tanto piacevano ai loro clienti. Quando poi, Giuliana, la più giovane era andata a gestire una tabaccheria, Renato con la moglie Carla e la sorella Maria avevano continuato con l’attività.

La famiglia era stata il punto fermo dell’esistenza di Maria: cinque anni fa aveva perso l’adorato marito Lino, inseparabile compagno di un’intera vita. Ma lei era stata circondata dal profondo affetto dei figli e delle loro famiglie. Adorava i suoi nipoti e proponiti, i suoi «gioielli». E loro amavano quella dolce nonna, sempre pronta ad accoglierli e a riempirli di attenzioni. Adesso che Maria se n’è andata, ha lasciato un vuoto profondo nel cuore di tutti, perché era impossibile non volerle bene.

Era una donna d’altri tempi, attaccata ai valori veri della vita e alle tradizioni più autentiche, che ha lasciato come patrimonio, in eredità ai suoi cari. Una borghigiana che mancherà a tanti, soprattutto per quel suo fare gentile, rispettoso, che infondeva serenità, solo a guardare il suo dolce viso.

Maria ha lasciato i figli Nando con Rosella, Paolo con Patrizia, i nipoti Dario con Emanuela, Diego, Anastasia con Andrea, Desirè, i pronipoti Gemma e Riccardo, i parenti. Il funerale è stato celebrato nella cattedrale. La salma è stata tumulata nel camposanto della città. s.l.

 

La città piange un’altra borghigiana del sasso: a 93 anni, se n’è andata Maria Pizzati vedova Ferrari. Era una figura molto conosciuta e stimata in tutta la città, in quanto aveva gestito col fratello Renato e la sorella Giuliana, la storica trattoria...

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