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Mascherine e distanziamento fanno sparire l'influenza stagionale

22 gennaio 2021, 05:07

Mascherine e distanziamento fanno sparire l'influenza stagionale

MONICA TIEZZI

Merito dell'uso delle mascherine, del frequente lavaggio delle mani e della disinfezione con i gel, del distanziamento sociale. Ma anche del maggior numero di persone che si sono vaccinate.

E' così che il Covid ha fatto «scomparire» dai radar della sorveglianza epidemiologica (e dalle vite della maggior parte di noi) la tradizionale influenza stagionale.

IL LATO POSITIVO

A voler cercare almeno un aspetto positivo nella pandemia che ci ha travolto, è questo.

Le avvisaglie sono arrivare nei mesi scorsi dall'emisfero australe, dove l'influenza stagionale è già stata archiviata e dove, ad esempio in Australia, si è registrato un numero bassissimo di contagi: 107 contro i 61 mila del 2019.

«In Italia nella prima settimana di gennaio sono stati rilevati 1,4 casi ogni mille assistiti contro i 6,6 del 2020» spiega Alma Nieddu, dirigente medico dell'area profilassi del Servizio di igiene pubblica dell'Ausl.

La rete di sorveglianza, che si avvale selle segnalazioni dei medici sentinella, in Emilia Romagna è stata attivata (altre regioni, come Campania, Sardegna e Calabria, quest'anno hanno dato forfait), ma del contagio influenzale per ora non c'è traccia, o quasi, negli ambulatori dei medici di medicina generale. E anche i pediatri di libera scelta riferiscono di un consistente calo di virosi nei bambini.

IL VIRUS ISOLATO A PARMA

A fine settembre 2020 il virus influenza A era stato isolato su un bambino di nove mesi dal Laboratorio di virologia dell'Università di Parma, il primo in Italia a «scovarlo». Ma, con la ripresa dei contagi Covid a inizio autunno, i virus influenzali sembrano essersi eclissati.

GLI ANTITOSSE? INVENDUTI

Lo conferma anche il presidente di Federfarma Parma, Alessandro Merli, che assieme ai colleghi assiste al crollo di prodotti contro raffreddori e influenza: «Vasocostrittori, sciroppi per la tosse, spray antinfiammatori locali, paracetamolo», dice Merli elencando alcuni dei prodotti che andavano a ruba proprio in coincidenza con il picco di contagi, dai primi di gennaio a fine febbraio. Una perdita di fatturato non compensata, aggiunge Merli, dalla vendita ormai costante di mascherine, «che hanno un prezzo calmierato e sulle quali il ricarico è basso».

Casomai a dare manforte al bilancio delle farmacie c'è la vendita di blandi ansiolitici e rilassanti, «perlopiù prodotti da banco fitoterapici o melatonina. Un effetto anche questo del Covid, un po' per la preoccupazione per la pandemia e l'economia, un po' per ritmi di vita nuovi che hanno alterato gli equilibri sonno-veglia», dice Merli.

MASCHERINE GRAZIE!

«La scomparsa dell'influenza stagionale è merito di tante varianti. Fra le principali c'è l'uso massiccio e ormai consapevole delle mascherine, ma anche il lavaggio frequente delle mani e soprattutto il distanziamento sociale - dice Alma Nieddu - Pensiamo al Capodanno 2021, che è stato simile in tutto il mondo: niente assembramenti, feste o abbracci. Pensiamo anche alle scuole, agli uffici e all'uso dei mezzi pubblici: con la didattica a distanza e lo smart working si sono ridotte e in qualche caso azzerate le occasioni di stare insieme in luoghi chiusi».

PIÙ VACCINATI

Altro fattore importante, dice Nieddu, è stato il maggior numero di persone che quest'anno si sono vaccinate contro i virus di stagione, seguendo il consiglio delle autorità sanitarie.

L'auspicio è che il Covid ci abbia insegnato ad una maggiore attenzione alle regole di profilassi.

In futuro, anche quando avremo sconfitto il Covid, continueremo a vedere mascherine in luoghi affollati? «Questo non lo - risponde Nieddu - perché se noto un'encomiabile consapevolezza dell'importanza delle misure di prevenzione dalle infezioni, vedo anche un grande desiderio di tornare ad una vita normale. Bisognerà trovare un punto di equilibrio, ma siamo sulla buona strada».

 

MONICA TIEZZI Merito dell'uso delle mascherine, del frequente lavaggio delle mani e della disinfezione con i gel, del distanziamento sociale. Ma anche del maggior numero di persone che si sono vaccinate. E' così che il Covid ha fatto «scomparire»...

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