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Solidarietà

«Zambra per sempre», Alessia va ancora a canestro

25 gennaio 2021, 05:03

«Zambra per sempre», Alessia va ancora a canestro

ANNA PINAZZI

Come una partita di pallacanestro, anche la partita della vita non finisce mai, neanche dopo il suono della sirena. E questo Alessia Zambrelli lo sapeva perfettamente. Da talentuosa giocatrice di serie B di basket e, ancora di più, da coraggiosissima giocatrice di uno dei match più difficili che la vita le potesse far disputare. «Zambra per sempre» è la traduzione di quella scritta rosa fluorescente al centro della maglietta, simbolo della partita di solidarietà che la mamma Cecilia Cavalli sta giocando al suo posto, ma «con lei: la sento – dice – sempre al mio fianco».

Una maglietta in ricordo della diciottenne per aiutare, col ricavato delle vendite, l’Oncoematologia dell’Ospedale dei bambini di Parma e il Giocoamico che «è riuscito a strappare un sorriso anche a chi non aveva voglia di sorridere».

Per comprare la t-shirt e partecipare alla donazione con un piccolo contributo, ci si può rivolgere a Cecilia scrivendole all’indirizzo email cecilia.cavalli@alice.it. «È quasi un anno che Ale ci guarda dal cielo, ed è proprio in questi giorni così pesanti da rivivere che stiamo cercando di dare vita ai progetti che avevamo intenzione di portare avanti con lei una volta finito tutto – spiega mamma Cecilia –. Tra le tante cose che ci eravamo ripromesse di fare c’era anche questa: aiutare in ogni modo possibile le persone straordinarie che ci hanno accompagnato in questo duro percorso».

Una maglietta che è l’essenza di Alessia: con il suo autografo da giocatrice di basket, con il suo numero di maglia, l’undici, e una piccola palla a spicchi con le ali. Perché «Zambra» ora se la immaginano tutti così: che gioca, spensierata, nei campi da pallacanestro dei Cieli. Con quel sorriso perfetto sempre stampato in viso e gli occhi che si assottigliano, come per concentrarsi anche nella felicità, per la trepidazione di stare facendo la cosa per lei più bella al mondo.

Lo stesso sorriso genuino che ha rapito tutti quelli che l’hanno conosciuta. «Sono partita con la stampa di cinquanta magliette, ora sono già a più di duecento. Questa iniziativa ha avuto una risonanza pazzesca – continua Cecilia –. La prova concreta della vicinanza e dell’affetto di chi ha conosciuto Ale o anche solo la sua storia».

Le sue compagne di squadra dicono che «sarà scolpita nei loro cuori in maniera indelebile» tanto che «la sua sedia in panchina rimarrà vuota, sempre lì per lei» e anche loro, insieme con gli allenatori e la società Magik Basket stanno dando il massimo in una vera e propria campagna, social ma non solo, per far conoscere a più persone possibili l’iniziativa.

Così come la sorella Erica e una delle migliore amiche di Ale, «Lalla», ritratte in alcune foto insieme ad Aria, il bellissimo cane che la ragazza adorava e che aveva deciso di chiamare così perché, tra le mura dell’ospedale, l’aria e la libertà erano le cose che le mancavano di più.

«Il ricordo è dolorosissimo – confida la mamma della diciottenne scomparsa –. Ma almeno questa iniziativa mi fa andare avanti, pensando che, sempre in sua memoria, io possa aiutare qualcun altro».

Ci sono momenti per la famiglia di Zambra in cui «i ricordi si aprono» e all’improvviso l’aria di un altro luogo, di un altro mese, di un’altra vita si fanno sentire.

Ricordi che sono luce e ombra al tempo stesso, ma che «devono avere per forza un senso» e anche per questo, Cecilia ha in mente di dare vita a un'associazione in memoria della figlia per continuare ad aiutare e promuovere donazioni all’Oncologia pediatrica del Maggiore di Parma.

 

ANNA PINAZZI Come una partita di pallacanestro, anche la partita della vita non finisce mai, neanche dopo il suono della sirena. E questo Alessia Zambrelli lo sapeva perfettamente. Da talentuosa giocatrice di serie B di basket e, ancora di più, da...

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