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INTERVISTA

Giovanni Bormioli: "Cerve cresce con l'acquisizione del ramo d'azienda ViDiVi"

26 gennaio 2021, 05:02

Giovanni Bormioli: "Cerve cresce con l'acquisizione del ramo d'azienda ViDiVi"

PATRIZIA GINEPRI

L'operazione è strategica, con obiettivi ben delineati: il gruppo Cerve ha acquisito un ramo d'azienda delle Vetrerie Riunite, ovvero la divisione di prodotti per la casa con il marchio ViDiVi. Cerve opera in 4 settori (profumeria, tableweare food&beverage, B2B) con 600 dipendenti, un fatturato consolidato a quota 80 milioni e una capacità produttiva di un milione e duecento pezzi al giorno nei tre stabilimenti, con trenta forni di ricottura e disponibilità interna di tutte le tecniche di decorazione. Dei progetti di Cerve parliamo con il presidente Giovanni Bormioli.

Perché avete scelto ViDiVi?
Sono prodotti in tecnologia pressata che deriva da una tecnica particolare utilizzata nell'automotive per la produzione di fari, con una trasparenza del vetro e una qualità altissima. Inoltre, ViDiVi realizza prodotti di design, particolarmente curati e con prospettive interessanti. Negli ultimi anni il gruppo veneto si è sempre più concentrato su altre produzioni e occorreva un rilancio per riportare la divisione al suo giro d'affari originario. Così abbiamo deciso di acquisirla.

Ora qual è la strategia?
Con questa operazione abbiamo acquisito più di 500 serie stampi che sono adatti per produrre sulle nostre macchine, in particolare nella nostra vetreria austriaca a cui daremo grande capacità produttiva con l'obiettivo di diversificare, avviando linee nuove per questi prodotti. Non solo. Stiamo entrando nel mondo della profumeria con una tecnologia che ci permette di realizzare vari tipi di tappi per profumi, e contenitori particolari, sempre con tecnologia pressata. Stiamo già lavorando a progetti interessanti con importanti nomi francesi del settore.

Che anno è stato il 2020?
Un anno difficile per l'economia. Nel comparto vetro l'andamento è stato disomogeneo: ci sono settori che hanno avuti trend positivi come i contenitori alimentari e il farmaceutico, altri hanno sofferto come la profumeria, basti pensare che il 30% dei prodotti viene venduto negli aeroporti. Bene i prodotti per la casa, male l'horeca . Quindi noi che diversifichiamo alla fine abbiamo tenuto, chiudendo con un -12% e un Ebitda positivo.

Quali sono le prospettive per il 2021?
Dicembre è stato un mese positivo e anche all'inizio di quest'anno i segnali sono buoni, con ordini che si sta concretizzando e progetti in stand by che stanno ripartendo. Siamo ottimisti e continuiamo a investire in nuove tecnologie, sia nella vetreria che nella decorazione. Lavoriamo per essere sempre al passo realizzando prodotti innovativi, sia dal punto di vista del design che della funzionalità.

A proposito di export, avete obiettivi particolari?
Nel mondo della profumeria i clienti più importanti sono europei in particolare francesi. Nel beverage abbiamo molti clienti italiani importanti, mentre il tableweare ha una distribuzione mondiale. Nel settore della casa abbiamo una rete globale di agenti e anche la nuova acquisizione viene distribuita in tutto il mondo (quota export 80% ndr). Sicuramente, ci sono arere di sbocco molto interessanti come la Cina, ma non sono facili da approcciare, principalmente cerchiamo mercati strutturati E a proposito di Cina, il grande import per quanto riguarda il vetro oggi risulta penalizzato, perché il gap dei costi si è ridotto, la qualità europea è migliore e in tanti stanno potenziando gli acquisti in vetrerie del nostro continente.

Qual è il vostro impegno per la sostenibilità?
La sostenibilità ambientale è nel nostro Dna. A cominciare dalla materia prima: il vetro è infinitamente e totalmente riciclabile e riutilizzabile. Noi stessi in vetreria utilizziamo per il 100% il nostro vetro riciclato. E gli scarti del processo produttivo vengono macinati e utilizzati per abbassare la temperatura di fusione e risparmiare energia.

Cosa servirebbe al vostro settore?
Un sostegno al credito più esteso anche alle piccole imprese, a tassi vantaggiosi, per sostenere l'imprenditorialità italiana, ma soprattutto sono necessari più investimenti nella formazione dei giovani, perché è a loro che affideremo il futuro del Paese.

 

PATRIZIA GINEPRI L'operazione è strategica, con obiettivi ben delineati: il gruppo Cerve ha acquisito un ramo d'azienda delle Vetrerie Riunite, ovvero la divisione di prodotti per la casa con il marchio ViDiVi. Cerve opera in 4 settori...

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