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Scuole

Le iscrizioni solo online mettono in crisi tanti genitori

26 gennaio 2021, 05:08

Le iscrizioni solo online mettono in crisi tanti genitori

ANNA PINAZZI

Le iscrizioni ai servizi per l’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado si sono concluse ieri a mezzanotte e pare abbiano messo alla prova alcuni genitori, anche i più abili nella navigazione internet e nell’utilizzo di computer.

Trattandosi di una procedura rigorosamente online, date le condizioni dettate dalla pandemia, l’iter è risultato per qualcuno «non proprio semplice», soprattutto per le diverse problematiche riscontrate nel funzionamento della Spid (identità digitale necessaria per l’iscrizione) e dei servizi ad essa connessi e per la difficoltà di alcune mamme e papà nel reperire un pc o una connessione internet.

Molti genitori, infatti, nei venti giorni disponibili per le iscrizioni (partite il 4 gennaio) si sono dovuti destreggiare fra problemi di accesso al sistema, problemi di riconoscimento dell’identità digitale e soprattutto, come spiega qualcuno, nel «trovare, eventualmente, un’alternativa anche cartacea all’iscrizione completamente via internet».

Il Comune, per aiutare i genitori, ha messo a disposizione un servizio di supporto nella presentazione delle pratiche online, presso il laboratorio Infolab della cooperativa sociale World in progress in via dell'Università 10.

Uno degli operatori volontari, Paolo Merighi, ha raccontato che «in sole due settimane si sono recate qui per una consulenza almeno duecento famiglie con anche più di due bambini ciascuna».

«La digitalizzazione dell’iscrizione alle scuole – continua Merighi – richiede un’attenzione specifica per chi incontra barriere e ostacoli di ogni tipo: linguistici, fisici, di reperimento degli strumenti necessari e tanto altro».

Più di quanti si potessero immaginare i genitori sprovvisti totalmente di pc o connessioni ad internet e coloro che si sono trovati alle prese con un’identità digitale non funzionante. C’è anche chi per usufruire del servizio di assistenza gratuita fornito dalla cooperativa si è dovuto imbarcare in una sorta di odissea. Come ha testimoniato ieri pomeriggio una delle mamme in fila per iscrivere il figlio all’asilo: «Ho avuto problemi con l’iscrizione e ho chiamato in Comune – fa sapere –, molto cortesemente mi hanno detto di rivolgermi allo Sportelloscuola di via Milano. Mi sono recata lì, c’era anche il cartello, ma nessuno ha risposto. Fortunatamente – prosegue – si è affacciata una maestra del distaccamento della scuola Micheli che mi ha avvisato che lì non esiste alcuno sportello».

La mamma ha continuato spiegando dei successivi problemi nel trovare qualcuno che la potesse aiutare nell’iscrizione: «Passando davanti agli uffici di via Cecchi ho capito che l’ufficio è stato spostato in via Toscanini, ma anche lì non c’era nessuno, così ho chiamato il numero indicato sul portone chiuso: finalmente mi hanno dato il numero di telefono di World in progress, spero possano aiutarmi. Penso comunque – conclude – che un servizio così utile debba essere più pubblicizzato e reso visibile al pubblico».

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