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OSTIA PARMENSE

Due anni al giovane che gettò le transenne sui binari

27 gennaio 2021, 05:06

Due anni al giovane che gettò le transenne sui binari

Non una stazione particolarmente trafficata, Ostia Parmense, ma quella mattina, poco dopo le 7, il treno era in arrivo. E se fosse finito contro le transenne lanciate sul binario, sarebbero stati problemi seri. Ci aveva pensato un appuntato dei carabinieri attento e coraggioso ad evitare il peggio, mentre il giovane che poco prima aveva devastato mezza stazione era stato subito bloccato: un 21enne tunisino, difeso dall'avvocato Cinzia Feci, finito la mattina seguente in manette davanti al giudice, e subito dopo liberato, seppure con l'obbligo di firma in attesa della nuova udienza del processo. Una decisione che aveva surriscaldato gli animi della politica e aveva lasciato l'amaro in bocca anche al pm, che aveva chiesto il carcere e poi aveva fatto appello al Riesame. I giudici bolognesi non l'avevano spedito in carcere: l'avevano mandato ai domiciliari. Dove - fino a eventuali nuovi provvedimenti - dovrà scontare la condanna scattata ieri: 2 anni (il pm Laila Papotti aveva chiesto sei mesi in più) per danneggiamento aggravato e per aver violato la legge 66 del 1948 che punisce chi depone o abbandona oggetti per ostacolare la circolazione.

Il 2 agosto era arrivata una telefonata concitata al 112: c'era un giovane straniero particolarmente alterato che stava devastando la stazione. La pattuglia era arrivata in pochi minuti: «Abbiamo trovato quel ragazzo in grande stato di agitazione e subito abbiamo cercato di calmarlo», aveva raccontato l'appuntato che poi si era lanciato sui binari. Perché l'altoparlante annunciava un treno in transito, e sul binario c'erano tre transenne. Una corsa contro il tempo, mentre il convoglio stava arrivando. Via la prima, via la seconda, la terza, invece, pur essendo stata afferrata dal militare, era stata scaraventata lontano da quel treno che viaggiava a novanta chilometri orari. Prima però aveva colpito l'appuntato, che aveva rimediato una distorsione al polso destro e un ematoma all'altezza del femore.

Il ragazzo era a bordo del treno regionale proveniente da Parma e diretto a La Spezia, ma quando gli era stato detto di scendere, perché senza biglietto, aveva dato in escandescenza: distrutta la porta a vetri dell’ingresso, la macchina obliteratrice divelta e lanciata sui binari morti. Danneggiato anche il tabellone con le indicazioni degli arrivi e delle partenze. E poi l'ultima follia: quelle tre transenne sul primo binario.

G.Az

 

Non una stazione particolarmente trafficata, Ostia Parmense, ma quella mattina, poco dopo le 7, il treno era in arrivo. E se fosse finito contro le transenne lanciate sul binario, sarebbero stati problemi seri. Ci aveva pensato un appuntato dei...

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