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ANNIVERSARIO

Celestina e Romano, 70 anni d'amore

28 gennaio 2021, 05:01

Celestina e Romano, 70 anni d'amore

GIOVANNA PAVESI

Si sono sposati di sabato mattina e faceva freddo. Lui portava una giacca scura e la cravatta, lei una camicia ornata da una collana di perle. Ad accoglierli, nella piccola chiesa di Lemignano, oltre alla neve all’ingresso, il sacerdote, che li unì per sempre il 27 gennaio del 1951. E a distanza di 70 anni, Celestina e Romano Dall’Ovo, 89 anni lei e 92 - compiuti da poco - lui, sono rimasti l’uno accanto all’altra, senza mai separarsi.

Come ieri pomeriggio, davanti alla torta che i due figli, insieme a nipoti e pronipoti, hanno fatto trovare ai due coniugi per festeggiare quel rapporto. «Io spero di festeggiare anche 100 anni di matrimonio», dichiara allegro Romano, che, anche in occasione di questa ricorrenza, indossa una cravatta e abbraccia la consorte. «Alle loro nozze io c’ero, anche se ben nascosto: potrei definirmi il colpevole», scherza il figlio maggiore, Giovanni, raccontando di come la madre, all’epoca minorenne, fosse già incinta al momento della celebrazione. «Eravamo molto belli», aggiunge orgoglioso Romano, che tutti chiamavano «il Moro», probabilmente per il suo incarnato e gli occhi scuri, mentre mostra la foto del giorno del loro matrimonio.

In quell’occasione non ci fu un pranzo, né una festa, ma solo il taglio di una torta, perché entrambe le famiglie erano povere. Un treno li portò in viaggio di nozze a La Spezia, dove li attendeva una parente. «Appena sposati - ricorda il figlio Luigi -, il proprietario del podere in cui erano impiegati come mezzadri offrì loro, come stanza, un pollaio. Per questo, dopo il matrimonio, furono costretti ad aspettare il San Martino successivo per unirsi a vivere insieme. Mio fratello Giovanni, infatti, nacque lontano chilometri dal padre, che li raggiungeva di tanto in tanto con la sola bicicletta».

Nel 1963, la coppia si trasferì a Ugozzolo, alle porte della città, in una casa colonica rimessa a nuovo e, come ricordato dai figli, furono a lungo gli unici agricoltori ad avere un vero bagno in casa. Descritti dai familiari come persone solidali, generose e molto unite, Celestina e Romano, fino a un anno fa totalmente indipendenti, hanno sempre accolto, ogni domenica, il numeroso nucleo familiare nella loro casa di via Paradigna. «Siete sbocciati insieme, senza disperdere nemmeno un giorno e vi siete dati il cuore, facendo dell’uno il rifugio dell’altro. Quanto spazio, quanto esempio nella vostra unità», scrivono i figli, nella dedica pensata per i genitori. E nonostante il Covid-19 si sia imposto nella quotidianità di tutti, marito e moglie sono rimasti vicini, esattamente come nella foto che li ritrae ventenni. Felici e sorridenti.

 

GIOVANNA PAVESI Si sono sposati di sabato mattina e faceva freddo. Lui portava una giacca scura e la cravatta, lei una camicia ornata da una collana di perle. Ad accoglierli, nella piccola chiesa di Lemignano, oltre alla neve all’ingresso, il...

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