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CALUNNIA

Cerca di scagionare il compagno violento accusando i carabinieri: condannata

29 gennaio 2021, 05:03

Cerca di scagionare il compagno violento accusando i carabinieri: condannata

Il volto tumefatto. E gli abiti sporchi di sangue. Le ferite sul viso e la paura che la paralizzava: i carabinieri l'avevano trovata così quando erano accorsi in via Zarotto. «Mi ha aggredita il mio compagno», aveva subito rivelato ai militari. Qualche settimana dopo, però, durante il processo, aveva ritrattato tutto, dicendo che aveva urtato contro una porta sbattuta dal convivente. Non solo. Il suo compagno, accusato anche di resistenza, non si era scagliato contro i carabinieri, ma erano stati i carabinieri ad aggredirlo. Tutto falso, come aveva stabilito il giudice che, pochi mesi dopo aveva condannato l'uomo a 1 anno e 8 mesi, trasmettendo gli atti della testimonianza della compagna in procura. E ieri la donna - 38 anni, parmigiana - è stata condannata a 2 anni e 2 mesi (il pm Elena Riccardi ne aveva chiesti tre) per falsa testimonianza e calunnia.

Eppure, quel 1 aprile del 2016 era stata lei a dare l'allarme. Lei che aveva anche aperto ai carabinieri quando avevano citofonato. Scendendo poi nella zona dei garage, da dove si sentivano arrivare delle urla, i carabinieri avevano notato il vetro dell'ascensore in frantumi e anche la porta tagliafuoco danneggiata. E poco distante avevano scorto il compagno: un volto conosciuto alle forze dell'ordine, che continuava a urlare e che, appena gettato lo sguardo sui carabinieri, si era ancora più innervosito. Calci contro uno dei militari e colpi mulinati anche verso la compagna, tanto che era stato necessario chiamare anche rinforzi. Ma già quel giorno, subito dopo essere stata portata in caserma, la donna l'aveva «scagionato», aggiungendo però: «Se lo arrestate, lo licenziano, e il suo è l'unico stipendio in famiglia». G. Az.

 

Il volto tumefatto. E gli abiti sporchi di sangue. Le ferite sul viso e la paura che la paralizzava: i carabinieri l'avevano trovata così quando erano accorsi in via Zarotto. «Mi ha aggredita il mio compagno», aveva subito rivelato ai militari....

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