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Alla farmacia di via Trieste

Il rapinatore con la pistola dopo il colpo chiede scusa

30 gennaio 2021, 05:08

Il rapinatore con la pistola dopo il colpo chiede scusa

LUCA PELAGATTI

Quando è entrato non ha detto una parola. Ma per chiarire le proprie intenzioni ha mostrato una pistola. Poi, senza perdere altro tempo, ha puntato verso il registratore di cassa e si è intascato il denaro.

Via Trieste, farmacia Santa Fara, l'altro ieri intorno alle 18.30. A quell'ora nel negozio si trovavano solo le tre titolari che di colpo si sono trovate davanti quell'uomo. Di cui era possibile vedere solo gli occhi.

«E' entrato in un momento in cui non c'erano clienti – racconta una delle farmaciste – ed aveva il volto completamente coperto. In testa portava un cappello con la visiera, aveva il cappuccio di una felpa sollevato e a coprire bocca e naso uno scaldacollo».

Se il viso non si poteva vedere però era evidente quello che aveva in mano. E di fronte ad una pistola nessuno può avere la freddezza di chiedersi se sia vera o finta.

Le tre donne sono così rimaste immobili mentre quel tale è passato oltre il bancone, aprendo la cassa e arraffando il contenuto.

«Non c'erano molti soldi perché abbiamo l'accortezza di non conservare molto denaro proprio per cercare di evitare questo tipo di rischio, per prevenire rapine. Non c'erano neppure pezzi da cinquanta ma solo banconote da dieci e venti oltre alla moneta. Ma quella non l'ha neppure toccata». Un bottino da poche centinaia di euro quindi che il rapinatore, che aveva anche le mani protette da guanti in lattice, si è intascato. A quel punto, compreso che il colpo è riuscito, di solito il bandito cerca di svanire in tutta fretta, prima che qualcuno entri bloccandogli la via di fuga. Ma in questo caso, curiosamente, il rapinatore si è fermato. E per la prima volta ha fatto sentire la propria voce.

«Si è rivolto verso mia zia che era la più vicina e ha chiesto scusa. “Ormai non riesco più neppure a pagare l'affitto. Mi viene da piangere a fare una cosa come questa”, ha mormorato. E solo allora si è diretto verso la porta».

Inutile dire che le vittime per un momento sono rimaste come paralizzate. Poi dopo averlo visto salire su una bicicletta appoggiata all'esterno e iniziare a pedalare in direzione di viale Fratti si sono riprese e hanno chiesto aiuto. Subito è partita la telefonata al 113 e in via Trieste sono arrivate le auto della polizia che hanno setacciato la zona. Ma il bandito è riuscito a far perdere le proprie tracce. E ora, con le poche informazioni disponibili non sarà facile riuscire a identificarlo. «Era sicuramente italiano e dall'accento direi del sud. Per il resto era d'altezza media, magro. E, come detto, abbiamo visto solo gli occhi». Naturalmente le immagini delle telecamere presenti nella farmacia sono state acquisite dagli investigatori che stanno cercando di risalire a questo strano rapinatore con la pistola. Che prima spaventa le proprie vittime. E poi chiede scusa.

LUCA PELAGATTI Quando è entrato non ha detto una parola. Ma per chiarire le proprie intenzioni ha mostrato una pistola. Poi, senza perdere altro tempo, ha puntato verso il registratore di cassa e si è intascato il denaro. Via Trieste, farmacia...

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