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Mezzani Film Production, l'amicizia diventa cinema

30 gennaio 2021, 05:04

Mezzani Film Production, l'amicizia diventa cinema

VINCENZO PINCOLINI

Il Covid ha cambiato tanti aspetti della nostra vita sociale ed è riuscito a bloccare anche in tanti paesi abitudini consolidate come le sagre, le ricorrenze classiche e tante iniziative tradizionali che costituivano quel senso di comunità tanto importante per la qualità della vita dei nostri piccoli centri. A Mezzani uno dei gruppi che più si danno da fare per animare il paese è certamente il Mezzani Film Production, in pratica un gruppo di amici formatosi attorno al vulcanico Romeo Azzali che da 30 anni, quasi ininterrottamente , prepara per la festa del paese un vero e proprio film che viene poi proiettato all’asilo comunale per la gioia di un pubblico sempre foltissimo.

Romeo Azzali con un passato recente da sindaco di Mezzani (attualmente vice di Nicola Cesari nel neonato comune di Sorbolo Mezzani) è stato anche portiere di calcio prima e poi brillante allenatore, con anni importanti anche a Brescello, e di questa Mezzani Film Production è l’anima, l’inventore delle storie e alla fine il regista .

Anche nel 2020 Azzali e i suoi sono riusciti nell’impresa, pur rispettando tutte le regole e usando tante immagini delle stagioni passate. Ed è stata un’impresa a cui tutto il gruppo Mezzani Film Production ha tenuto molto perché voleva ricordare cinque amici che negli anni avevano aiutato partecipando agli allestimenti cinematografici e che costituivano parte importante della comunità mezzanese. È nato così il film «Il Futuro che ritorna» un’occasione per rivedere e abbracciare nel ricordo le figure di Don Fermo, Enzo Grassi, Paolo Poli, Amedeo Guatteri e Franco Rossi. Cinque mezzanesi molto amati scomparsi per motivi vari di salute durante la prima ondata del virus.

La storia, ambientata nel 2040, presentava tutto lo staff degli attori della Mezzani Film invecchiati apposta e messi in varie ambientazioni a parlare di come questo maledetto virus aveva aggredito i nostri territori 20 anni prima. Bravissimo, al solito, Romeo Azzali a mixare le gag dei «vecchi» con le immagini dei cinque mezzanesi scomparsi. E attraverso le immagini di Don Fermo e degli altri «andati avanti», immagini che hanno coperto un periodo di tempo dal 1987 ai giorni nostri, sono passate sullo schermo tre generazioni di mezzanesi. In questi giorni, naturalmente online e sperando invece di rivedersi presto attorno ad un bicchiere di lambrusco, la Mezzani Film Production ha voluto ritrovarsi per fare il punto e pensare a cosa fare nel 2021. Le idee ci sono già e come era già successo nei film «Mezzani Goal» del 2017 , «Mezzorro» del 2018 e «Star Stress» che nel 2019 aveva visto l’Academy Dallara di Varano come location d’eccezione, si vorrebbe fare qualcosa il cui interesse vada oltre i confini del paese per potere poi presentare il prodotto in diverse occasioni di raccolta fondi a fini benefici.

Nelle tre proiezioni al Barilla Center si raccolsero somme importanti per l’Ospedale dei Bambini di Parma, per esempio. «La storia ci sarebbe già – ci ha confidato Romeo Azzali – ma la teniamo nascosta per scaramanzia e per vedere come andrà a finire con il virus. Era già pronta per il 2020 ma poi per quello che è capitato nella nostra comunità mezzanese abbiamo voluto tutti insieme ricordare i cinque amici scomparsi. Ci piacerebbe comunque inserirci nei discorsi di Parma 2021 in modo anche di avere visibilità e attenzione. Abbiamo raggiunto buoni livelli di qualità e organizzazione e vorremmo metterci alla prova alzando l’asticella. So di avere un gruppo coeso, appassionato e che si diverte stando insieme per fare qualche cosa di utile. Usando una metafora calcistica ho davvero una bella squadra».

Il gruppo è composto anche dalle attrici Ilaria Saccardi, Anna Piazza, Liana Lambertini, Letizia e Susanna Belli, Marianna Bianchini e poi dai rodati Luigi Lupo Azzali, Vittorio Azzali, Meuccio Berselli, Arald Strozzi, Giovanni Zilocchi, Mario Pasquali, Danilo Melegari e da amici «stranieri» come Sandro Piovani, Silvano Romani e altri che di anno in anno si affiancano. Spesso è chiamata sul set anche la MezzBanda con Francesca e Marco Pierobon e Paolo Pezzali.

Il regista, comunque, qualcosa lascia trapelare e l’inizio del film potrebbe riguardare il furto di un tino di mosto: una storia vera di Mezzani a conferma di come sempre la realtà può superare la fantasia. Da quel furto pittoresco , sempre maledetto Covid permettendo, la storia potrebbe poi far tappa a Parma sviluppandosi ulteriormente.

VINCENZO PINCOLINI Il Covid ha cambiato tanti aspetti della nostra vita sociale ed è riuscito a bloccare anche in tanti paesi abitudini consolidate come le sagre, le ricorrenze classiche e tante iniziative tradizionali che costituivano quel senso...

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