Sei in Gweb+

FONTANELLATO

Il paese piange il nonno vigile Venerino

01 febbraio 2021, 05:05

Il paese piange il nonno vigile Venerino

CHIARA DE CARLI

 

FONTANELLATO Riposerà nel cimitero di San Secondo, accanto al figlio morto in tenera età, Venerino Folla lo storico «nonno vigile» di Fontanellato. Nato nel 1934 in una famiglia di mezzadri ferraresi, la vita di Venerino fu a lungo scandita dai traslochi, prima al seguito dei genitori e poi, una volta creata una sua famiglia, con la moglie Vania ei figli Graziella, Gabriella, Giuliana, Graziano e Giuliano. Ma il duro lavoro nei campi, alla fine ha «presentato il conto» costringendolo a smettere di lavorare.

Dal 1996 si era trasferito a Fontanellato, vicino ai figli Graziella e Giuliano, e lo stare con le mani in mano, però, per lui era impossibile, e così si presentò all'Auser con l'intenzione di aiutare alle iniziative della comunità che lo aveva accolto. La domenica, di buon ora, si presentava sul viale del mercato, per posizionare le transenne insieme agli agenti della Polizia municipale, poi si spostava al Santuario a spazzare il piazzale in vista dell'arrivo dei fedeli per la messa e, durante la settimana, perlustrava il parco per controllare che tutto fosse in order.

Per la sua precisione e affidabilità fu anche chiamato, tra i primi in tutta la provincia, a svolgere il delicato servizio di «nonno vigile». E lui di esperienza come nonno ne aveva da vendere visto che i suoi cinque figli gli hanno regalato ben 16 nipoti, con il primo arrivato quando Venerino aveva solo 44 anni. Disponibilità, sorriso pronto e grande onestà durante il suo incarico, lo hanno fatto conoscere e benvolere da tutti, tanto che anche l'allora comandante della Municipale aveva voluto regalargli un cappello «da vigile vero» e fargli indossare la divisa che per Venerino era potuta rimanere solo un sogno nel cassetto per una foto ricordo che è stata poi conservata con cura fino alla morte.

«Eri fiero e orgoglioso di indossarlo – ricorda Andrea Volpi, oggi comandante della Polizia Locale ma allora agente neo assunto -. Avevi sempre un sorriso e un buon giorno per tutti con quella tua voce flebile che però nascondeva un grande uomo. Il tuo ruolo è stato importante per noi ma soprattutto per la gente di Fontanellato perché senza chiedere nulla in cambio ti eri messo al loro servizio. Non mi resta che dirti grazie a nome di tutto il comando di Polizia Locale: sei stato e sarai sempre uno di noi».

Ma proprio appena concluso uno dei suoi servizi da nonno vigile, mentre rientrava verso casa in sella al suo motorino, Venerino era stato travolto da un’auto. Per settimane la sua vita è stata appesa ad un filo e, al ritorno a casa, molte cose erano cambiate. Pur autonomo nella vita di tutti i giorni, i suoi servizi si sono dovuti interrompere e ha rivolto le sue attenzioni solo verso la sua grande famiglia, nonostante anche il diabete fosse arrivato a bussare alla sua porta.

Trasferito a Ghiara Sabbioni dalla figlia Giuliana, ha poi scelto di trascorrere gli ultimi anni della sua lunga vita con il figlio Graziano a Vicomoscano. Ricoverato da qualche giorno all’ospedale Oglio Po, si è spento l'altra sera portando via con sé un pezzetto di storia della gente di Fontanellato.

 

CHIARA DE CARLI FONTANELLATO Riposerà nel cimitero di San Secondo, accanto al figlio morto in tenera età, Venerino Folla lo storico «nonno vigile» di Fontanellato. Nato nel 1934 in una famiglia di mezzadri ferraresi, la vita di Venerino fu a ...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal