Sei in Gweb+

FARMACIE

Aggiornamento informatico in ritardo: slitta la partenza dei tamponi a 15 euro

02 febbraio 2021, 05:01

Aggiornamento informatico in ritardo: slitta la partenza dei tamponi a 15 euro

Andrea Violi

Slitta la partenza dei tamponi rapidi in farmacia a prezzo calmierato. La Regione Emilia-Romagna aveva annunciato che il servizio sarebbe partito ieri ma i suoi tecnici non hanno ancora adeguato alla novità il sistema informatico che le farmacie devono usare per comunicare i dati. E nell'ambito dello screening sul virus la tracciabilità è fondamentale.

Per le modifiche tecniche servono alcuni giorni. Di fronte ai disagi, sono arrivate le lamentele dei parmigiani che ieri si sono rivolti alle farmacie presumendo di poter prenotare.

SISTEMA DA AGGIORNARE

La Regione Emilia-Romagna dà l’opportunità ai cittadini di effettuare il tampone rapido in farmacia al prezzo calmierato di 15 euro. Stesso prezzo per il test sierologico. Non serve la ricetta del medico: basta prenotare contattando direttamente i farmacisti.

Inoltre si allarga la platea delle persone che possono aderire a questa campagna di screening in modo gratuito: istruttori, allenatori di società sportive giovanili, volontari del Terzo settore e familiari che fanno assistenza ad anziani soli e a persone disabili, oltre alle categorie che ne hanno già diritto. Non solo: gli studenti e il personale di scuole ed enti di formazione potranno fare i tamponi rapidi in farmacia gratis ogni 15 giorni anziché una volta al mese.

L’intoppo per ora sta nei tempi di attivazione del nuovo servizio.

La settimana scorsa la Regione ha reso noto che le novità sarebbero entrate in vigore il 1° febbraio. Ieri però non è stato possibile partire a causa di una questione tecnica (ma cruciale).

I farmacisti utilizzano una piattaforma informatica unica per inserire i dati relativi al paziente e al test che ha effettuato. Per includere le nuove categorie e i test a 15 euro è necessario effettuare alcune modifiche tecniche all’interno della piattaforma. E le modifiche sono in carico a Lepida, società pubblica di cui la Regione è socio di maggioranza.

Da Bologna assicurano che i tecnici di Lepida sono al lavoro per completare l’intervento al più presto: entro domani, al massimo giovedì. Nessun problema invece dal punto di vista delle delibere di Giunta. I disagi riguardano comunque solo le ultime novità messe in cantiere.

 

FEDERFARMA E ORDINE

«Molti hanno telefonato per chiedere informazioni. Noi dobbiamo dire che bisogna aspettare perché la tracciatura del test è fondamentale, l’Ausl giustamente deve avere i dati - dice Alessandro Merli, presidente di Federfarma -. Lepida farà l’intervento. L’associazione regionale (di categoria, ndr) ci ha detto che per il 3-4 febbraio il portale sarà sistemato. Comunque si deve prendere appuntamento: i farmacisti devono prepararsi, con occhiali, camice, Ffp2...».

Ci sono anche le procedure di sanificazione e quelle amministrative. «Bisogna pazientare, anche se si parte due giorni dopo va bene - sottolinea Merli -. Nessun’altra regione fa questo servizio. L’adesione è volontaria ma finora c’è stata una buona risposta da parte del settore».

L’elenco delle farmacie aderenti alla campagna di screening è sul sito salute.regione.emilia-romagna.it.

Anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti, Fabrizio Piazza, rimarca l'importanza delle procedure per la tracciabilità dei dati dei pazienti che si sottopongono a tamponi rapidi e test sierologici. «C’è una procedura, con una serie di dati da inserire, non si va in farmacia per farlo subito come fosse uno stick per la glicemia - spiega Piazza -. Anche nei report c’è la distinzione fra i tipi di tamponi e per tutto questo la tracciabilità è fondamentale. Il problema è prettamente tecnico, è previsto un aggiornamento della piattaforma. Questo non inficia la bontà del lavoro che si andrà a fare. Chi ha la necessità o la volontà di avere questo tipo di servizio si metta in contatto con la farmacia per accordarsi. Se non avessero dato la partenza per il 1° febbraio non si sarebbe creata l’aspettativa ma i tecnici risolveranno. Noi comunque siamo tranquilli».

In ogni caso diversi farmacisti, anche a Parma, hanno dovuto incassare le lamentele di clienti che, al telefono o direttamente al banco, speravano di poter prenotare un tampone rapido.

In Regione assicurano che per quanto riguarda le delibere di Giunta per far partire il nuovo servizio è tutto a posto, mentre i tecnici della società Lepida sono al lavoro per completare entro domani (al massimo il 4 febbraio) l’aggiornamento delle parti della piattaforma coinvolte dalle novità.

 

Andrea Violi Slitta la partenza dei tamponi rapidi in farmacia a prezzo calmierato. La Regione Emilia-Romagna aveva annunciato che il servizio sarebbe partito ieri ma i suoi tecnici non hanno ancora adeguato alla novità il sistema informatico che...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal