Sei in Gweb+

Maggiore sicurezza

Arrivano i carabinieri di quartiere tra via Trento e via Garibaldi

03 febbraio 2021, 05:06

Arrivano i carabinieri di quartiere tra via Trento e via Garibaldi

LUCA PELAGATTI

Rispetto agli altri carabinieri, quelli che viaggiano sulle gazzelle e che arrivano a sirene spiegate quando componiamo il 112, hanno una divisa leggermente differente. Ma il lavoro che sono chiamati a svolgere è sempre lo stesso: anzi, forse ancora più simile a quello dei loro predecessori. Ovvero quei militari che per decenni abbiamo visto pattugliare a piedi le nostre città e i paesi.

Sono i carabinieri di quartiere e rappresentano la nuova sfida voluta dal comando provinciale dell'Arma che ha deciso di puntare con sempre maggiore impegno sulla vicinanza al cittadino. Per quella che, con una formula oggi molto apprezzata, si chiama «polizia di prossimità».

«Lo scopo di questa modalità di controllo è proprio quello di rinsaldare il rapporto tra residenti, commercianti e il nostro personale», spiega il tenente Amico Tallini, comandante del Nucleo operativo e radiomobile e ad interim della compagnia –. Il tutto garantendo una presenza costante e capillare, in determinate zone, di pattuglie appiedate ma costantemente in contatto con la centrale operativa».

Via Garibaldi e via Trento, via Verdi e via Venezia, queste le prime vie interessate dalla novità. Ed è ovvio che stiamo parlando delle strade d'accesso al centro ma anche delle vie in cui, più spesso di recente, gli abitanti hanno chiesto una presenza in più del personale in divisa. Per allontanare un disagio figlio del senso di insicurezza. «Ma non ci limiteremo a queste aree – prosegue Tallini. - In questo quadrante l'attività è già iniziata mentre a breve contiamo di ampliare il servizio anche in Oltretorrente, coinvolgendo il personale delle caserme di via Garibaldi e di via delle Fonderie».

Il tutto sfruttando un metodo che forse nell'epoca della tecnologia satellitare può sembrare antico: ma che è in realtà sempre attuale ed efficace.

I carabinieri, a coppie, in determinate fasce orario del mattino e del pomeriggio, percorreranno le strade di loro pertinenza, fermandosi nei negozi, confrontandosi con i commercianti sulle criticità della zona. E raccogliendo le segnalazioni di chi vive quegli angoli di città.

«Ad esempio, io ho avvicinato subito i militari quando li ho incontrati la prima volta per segnalare la brutta abitudine di certe persone di bivaccare qui in strada – spiega una residente di via Verdi. - Per carità, non commettono reati ma lasciano sporcizia, urinano in giro: io, una donna anziana, non posso certo riprenderli o alzare la voce. Ma i carabinieri possono invitarli ad un comportamento più decoroso».

Piccole cose? Forse. Ma la tranquillità delle persone, soprattutto in un momento come quello attuale in cui la tensione emotiva è alta, passa spesso anche dal la consapevolezza di potersi riprendere il proprio spazio.

«Io sono soddisfatto di questa novità – spiega un commerciante di carne via Garibaldi. - Spesso qui intorno scoppiano zuffe, ci sono ubriachi e tipi strani. Sapere di avere qualcuno nei pressi, qualcuno che si può contattare direttamente da più sicurezza».

E al di là dell'intervento d'emergenza forse è proprio nel rapporto che si crea il valore aggiunto di questo diverso approccio con il personale in divisa nelle strade.

«Finora abbiamo contattato direttamente una sessantina di commercianti: siamo entrati nei loro negozi, ci siamo presentati, abbiamo iniziato a conoscerci – continua il tenente Tallini -. Loro vivono nel loro quartiere e ci possono dare spunti. Noi, per parte nostra, offriamo la nostra vicinanza e la presenza».

Ovviamente essendo i primi giorni il sistema dovrà essere testato, messo a regime. E poi allargato ad altre zone. Ma intanto una piccola certezza in più c'è: nelle mattine di lunedì, mercoledì e venerdì e nei pomeriggi di martedì e giovedì, i carabinieri con la fascia rossa sul petto, diventeranno una presenza costante dalla Pilotta fino a via Venezia. «Ovviamente senza mai dimenticare le vie laterali, i borghi e le strade meno affollate», è la conclusione e l'intento. Nel tempo del distanziamento la risposta alla domanda della gente sta forse - sembra un paradosso - proprio nella vicinanza.

 

LUCA PELAGATTI Rispetto agli altri carabinieri, quelli che viaggiano sulle gazzelle e che arrivano a sirene spiegate quando componiamo il 112, hanno una divisa leggermente differente. Ma il lavoro che sono chiamati a svolgere è sempre lo stesso:...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal