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FIDENZA

Addio a Gianni Meli, mezzo secolo a riparare e vendere bici e motorini

04 febbraio 2021, 05:06

Addio a Gianni Meli, mezzo secolo a riparare e vendere bici e motorini

Più di mezzo secolo trascorso a riparare e a vendere bici e motorini, ma anche ad arrotare forbici e coltelli e a portare a domicilio bombole di gas e kerosene. Se n’è andato a 86 anni, Giovanni «Gianni» Meli, personaggio molto noto e stimato in tutta la città.

Originario di Noceto, si era trasferito in città da ragazzo, insieme ai genitori, dove avevano aperto un negozio per la riparazione di motorini e bici, nella centralissima via Berenini, all’ombra della chiesa di San Michele e dove avevano sempre vissuto. Gianni aveva gestito il negozio per oltre cinquant’anni, affiancato poi dalla moglie Mery, compagna adorata di un’intera vita. Meli, esperto meccanico, riparava bici e motorini, ma i fidentini si rivolgevano a lui, anche per arrotare forbici e coltelli.

E portava anche a domicilio le bombole di gas e kerosene. In mezzo secolo di attività si era attirato una vasta e affezionata clientela, grazie alla sua elevata professionalità e cordialità.

Un uomo attaccato ai valori della famiglia e del suo lavoro, che ha svolto con passione per anni. Dopo la lunga esperienza del negozio di bici e moto, si era trasferito in via don Maffacini, accanto a via Berenini, dove aveva aperto con la moglie un negozio di casalinghi e porcellane. Anche qui, i coniugi Meli, si erano fatti stimare dai clienti per professionalità e gentilezza.

Dopo il traguardo del pensionamento si era dedicato alla sua passione: la campagna. Ogni giorno, Gianni e la moglie, con un pentolone di cibo, raggiungevano la loro casa in collina, dove portavano da mangiare ai loro numerosi adorati gatti. E là, in mezzo a quell’oasi di pace immersa nel verde, si dedicava alle sue piante da frutto, all’orto, ai fiori. Ma non disdegnava nemmeno una partita a carte, ogni giorno, al bar, con gli amici. Sino a pochi mesi fa, inforcava la sua bici, e faceva una passeggiata per la città, dove con sorriso cordiale, era sempre il primo a salutare, quando incontrava chi conosceva. Aveva vissuto con amarezza le restrizioni che impongono le norme anti virus, lui, che era sempre abituato ad uscire e a ritrovarsi con gli amici. Quando raramente si era ritrovato a dover uscire di casa, era rimasto stupito dall’atmosfera spettrale in cui si presentava la sua città, deserta.

«Ciao papà, sei sempre stato la nostra roccia, il nostro riferimento importante in ogni difficoltà, ti ringraziano per esserci sempre stato e ti chiediamo di continuare ad esserci …» lo hanno salutato le figlie Simona e Monica. E anche i nipoti Matteo e Luca, lo hanno ricordato: «Ciao nonno ritrovarci nella casa di campagna sarà come averti ancora con noi, perché tutto ciò che ci circonda ci parla di te».

Giovanni Meli ha lasciato la moglie Mery, le figlie Simona e Monica, i generi Angelo e Pietro, gli adorati nipoti Matteo e Luca. Il funerale sarà celebrato questa mattina, alle 10, nella chiesa di San Michele arcangelo. Dopo le esequie le spoglie saranno tumulate nel locale camposanto. s.l.

 

Più di mezzo secolo trascorso a riparare e a vendere bici e motorini, ma anche ad arrotare forbici e coltelli e a portare a domicilio bombole di gas e kerosene. Se n’è andato a 86 anni, Giovanni «Gianni» Meli, personaggio molto noto e stimato in tutta...

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