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PROGETTO

Casa: «Ecco come portare a Parma i cicloturisti»

04 febbraio 2021, 05:02

Casa: «Ecco come portare a Parma i cicloturisti»

KATIA GOLINI

 

Tornare a muoversi nell'era del covid? Lo desiderano tutti, ma c'è modo e modo per farlo in questo periodo. Uno più adatto di altri è spostarsi con la bicicletta. Fuori dagli schemi, agile, libero e sempre più di moda: il turismo sulle due ruote è in continua crescita (ora più che mai, visto che distanziamento e aria aperta sono punti cardine delle strategie di prevenzione). Agganciarne gli attori principali è l'idea di fondo di «Parma by bike», il progetto del Comune, pensato dall'assessore al Turismo e commercio e presidente di Destinazione Emilia Cristiano Casa, per fare di Parma, del Parmense e di tutta l'area vasta (Piacenza e Reggio) luoghi a misura di cicloturista. La nostra terra, con le sue eccellenze storico-artistiche ed enogastronomiche, la sua conformazione geografica, la sua capacità di accogliere, può diventare meta prediletta di chi ama muoversi in questo modo «green» e «smart».

Le potenzialità di sviluppo sono veramente ampie, soprattutto perché la passione delle «due ruote» dilaga. Lo dicono i numeri: «Nel 2019 questo tipo di turismo ha portato in Italia 55 milioni di pernottamenti, generando un giro di affari da 4 miliardi e 600mila euro, di cui tre miliardi solo di stranieri - spiega Casa -. Il 64% di questo budget è destinato ad alloggi e ristorazione». E' facile quindi comprendere quali ripercussioni potrebbe avere l'ingresso a pieno titolo di Parma e dintorni nella rete dei turisti che amano la bicicletta.

Una strada da percorrere, dunque. Ma come essere pronti a farlo? «Questo tipo di turismo produce già numeri importanti. In epoca di pandemia poi sempre più persone cercheranno svago puntando sul turismo all'aria aperta. Quello che vorremmo è farci trovare pronti già dalla primavera, in grado di offrire quei servizi di cui i cicloturisti hanno bisogno. Un esempio? Orari flessibili per i pasti, dalla colazione al pranzo, dalla merenda alla cena e parcheggiare per le biciclette o servizi come il noleggio gratuiti. Il nostro territorio si presta particolarmente dalla Bassa all'Appennino grazie alla presenza di varie piste ciclabili e percorsi bellissimi nella natura. Dobbiamo sfruttare questa peculiarità».

Il progetto «Parma by bike» ha già diversi soggetti partner: Fiab, Federalberghi, Infomobility, Destinazione Emilia e i Comuni dotati di piste ciclabili interessati. L'auspicio è che la rete cresca e si consolidi ulteriormente. Proprio per definire concretamente i dettagli di una collaborazione che dovrà essere più proficua possibile lunedì l'assessore Casa incontrerà i sindaci del Parmense che intendono aderire: «Fare squadra per sostenersi a vicenda è il principio. Dobbiamo creare un “prodotto” insieme a tutti i soggetti interessati e promuoverlo uniti. Una volta stabiliti i partner nel dettaglio e il progetto nei particolari, promuoverlo a tappeto attraverso tutti i canali dalle testate specializzate ai social, con l'aiuto di operatori turistici e agenzie di incoming. Creeremo una piattaforma web dedicata e penseremo delle promozioni ad hoc. Dopo aver fatto di Parma un città “bike friendly” sarà lo stesso per il territorio provinciale e per tutta l'area vasta».

La rete avrà alcuni obiettivi primari: «Aiutare gli operatori a differenziare e specializzare la propsia offerta rispondendo alla domanda crescente di esperienze dinamiche, a contatto con la natura e sostenibili - entra ne dettaglio l'assessore -. Riunire e collegare in un sistema turistico di qualità gli aderenti alla rete favorendone la collaborazione e lo sviluppo. Tutto questo al fine di valorizzare e promuovere Parma e il suo territorio e l'intero territorio a noi vicino come una destinazione ottimale, anche per un turismo “slow”, attivo, moderno e a contatto con la natura».

Un progetto che rappresenta una grande speranza per il mondo del turismo. «In questo periodo di pandemia e di emergenza sanitaria sempre più il turismo all'aria aperta funziona. Finché non si potranno varcare i confini regionali saranno comunque gli emiliano-romagnoli a venire da noi. E poi si potrebbe avviare un utile scambio con le città vicine Piacenza e Reggio. Poi, appena l'emergenza sarà rientrata e ci si potrà muovere liberamente, ci rivolgeremo ad altri mercati tutti da scoprire e coinvolgere».

 

KATIA GOLINI Tornare a muoversi nell'era del covid? Lo desiderano tutti, ma c'è modo e modo per farlo in questo periodo. Uno più adatto di altri è spostarsi con la bicicletta. Fuori dagli schemi, agile, libero e sempre più di moda: il turismo...

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