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Intervista

Nigri, il ghost writer ora fa musica per sé

04 febbraio 2021, 05:01

Nigri, il ghost writer ora fa musica per sé

PIERANGELO PETTENATI

«Undersea» e «Latency» (disponibili su tutte le piattaforme on line) sono le due composizioni per piano solo con le quali l’autore fidentino Francesco Nigri è tornato a lavorare per sé stesso dopo tanti anni passati a scrivere per altri, sotto varie forme: pubblicità, tv, editoria (ha collaborato con la famiglia di Tiziano Terzani e con Alessandro Baricco per le promozioni delle loro opere), colonne sonore.

È stato anche «ghost writer» per diversi artisti famosi, facendo quello che i suoi colleghi fanno per gli scrittori: scrivere per loro senza far apparire il proprio nome. La sue esperienza indica una strada per fare della musica una professione, se l’obiettivo è la musica stessa e non la propria apparenza: «La musica è il risultato finale dato da tutto ciò che incontri nella vita quotidiana, è quello che ottieni quando tiri le somme di ciò che hai visto, letto, sentito o provato, delle persone che hai incontrato, dei luoghi che hai visitato. E il pianoforte è lo strumento che traduce tutto questo in un linguaggio comprensibile a tutti».

Come è iniziato questo percorso musicale?

«Io ho sempre suonato, fin da bambino. Vengo da una famiglia di musicisti e in casa c’erano tanti strumenti. All’inizio erano solo giocattoli, poi ho capito il loro senso, ho capito che erano il mezzo con il quale potevo fare qualcosa, così ho studiato per capire come fare. Dopo aver approcciato tanti generi diversi, dalla classica al rock, ho trovato la mia strada, quella in cui mi riconosco, che è quella della musica contemporanea per pianoforte. Con questa musica si lavora per sottrazione, è quello che resta dopo aver tolto tutto. È priva di tutte le distrazioni e mi piace che su queste tracce ognuno possa aggiungere la propria storia. Quando si scrive, si scrive per gli altri».

È per questo che per buona parte della sua carriera ha scritto per altri progetti?

«Sì, ho sempre lavorato con gli altri e mi viene semplice mettere il mio pensiero al servizio degli altri, dare una forma ai pensieri di altre persone, offrire un linguaggio che faccia da tramite tra più persone. Ora però sento che è venuto il momento di lavorare per me stesso e di propormi in prima persona».

Negli anni precedenti erano già usciti due album a suo nome («Scuba» e «Lifestream»); è differente lavorare su album rispetto a pensare per singole composizioni?

«Quando lavori a un disco pensi all’intero discorso, nel quale ogni canzone corrisponde a un capitolo della storia. Ora sono usciti due singoli e presto ne usciranno altri ma anche loro fanno parte di un’unica storia che, anziché uscire tutta insieme viene pubblicata divisa in singole parti che andranno poi a formare un lavoro completo. In questo caso, il soggetto dei miei pensieri è il tempo e ogni canzone rappresenta un aspetto legato al tempo: “Undersea” descrive il luogo, il mondo sommerso in cui tutto scorre più lentamente mentre “Latency” parla della latenza, del tempo che occorre affinché si realizzi quanto si è pensato».

Quando sarà possibile tornare a suonare dal vivo, questa musica sarà eseguita rispettando lo spartito oppure è libera di adattarsi al momento, alla situazione?

«Cerco sempre di non suonare mai allo stesso modo. La musica incisa vale solo per la registrazione, quando suono dal vivo cerco sempre di adattarmi, di cambiare, di assecondare il momento rispettando però la struttura e le parti fondanti della composizione».

Michael Nyman e Ludovico Einaudi sono due tra i principali esponenti di questo tipo di musica, che in Italia come all’estero conta sempre più musicisti e ascoltatori; l’etichetta discografica Inri ha da poco pubblicato una raccolta con le opere di artisti di tutto il mondo; fra queste, a certificare la qualità del lavoro di Francesco Nigri, la sua «Latency».

 

PIERANGELO PETTENATI «Undersea» e «Latency» (disponibili su tutte le piattaforme on line) sono le due composizioni per piano solo con le quali l’autore fidentino Francesco Nigri è tornato a lavorare per sé stesso dopo tanti anni passati a...

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