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Coronavirus

Aumentano i contagi nelle materne di città e provincia. Fidenza sotto osservazione

07 febbraio 2021, 05:08

Aumentano i contagi nelle materne di città e provincia. Fidenza sotto osservazione

Contagi nelle scuole: Fidenza (con alcune classi di dieci scuole in quarantena o con frequenza sospesa in attesa dei test) resta sotto osservazione. Venerdì il sindaco Massari ha lanciato l'allarme: «Il 20% degli studenti positivi delle scuole della nostra provincia è concentrato qui» ha detto, ricordando che è in quarantena tutta la scuola d'infanzia Vianello, 70 bambini della Battisti, tre sezioni della Lodesana, due sezioni della Rodari. Alle elementari positivi nelle scuole Canossa, Ongaro, Collodi, Il Seme, casi anche alla media Zani e al Paciolo-D'Annunzio.

Francesco D'Aloisio, dirigente medico del servizio Igiene e sanità pubblica dell'Ausl di Parma, spiega che la situazione è strettamente monitorata e non si scosta da quanto è stato registrato nei mesi successivi all'apertura delle scuole: «I dati del contagio nelle scuole di Parma e provincia sono in linea con quelli nazionali». Nella settimana fra il 29 gennaio e il 4 febbraio in 34 scuole a Parma e provincia sono stati rilevati studenti positivi.

«L'elemento che sta emergendo dai nostri dati è un aumento dei contagi nelle scuole materne - spiega D'Aloisio - Prendiamo in esame percentuali che tengono conto di distribuzioni settimanali del totale dei casi che avvengono in tutti gradi di istruzione e non sono in rapporto alla popolazione, né ai tamponi effettuati. Le percentuali sono il rapporto dei casi positivi rilevati nell'ultima settimana per ciascun grado d'istruzione rispetto al totale dei casi rilevati nelle scuole in generale nell'ultima settimana. Dunque, nell'ultima settimana di gennaio il contagio nelle scuole d'infanzia si è attestato sul 25,8%. Era al 13% nella precedente rilevazione. Restano invariati i contagi nei nidi, 5,6%, mentre alle elementari siamo passati dal 27% al 32,5%. In controtendenza le scuole medie, passate dal 25% della settimana dal 18 al 24 gennaio al 12% nella settimana fra il 25 e il 31 gennaio. In calo anche le superiori, passate dal 30,6% al 23,6%».

Precisa D'Aloisio che «si tratta di variazioni percentuali e scostamenti settimanali poco significativi perché l'andamento è da monitorare in un lasso di tempo più prolungato, essendo tra l'altro in linea con quanto già rilevato nel corso dell'anno». In questo momento contingente si osserva, dice D'Aloisio, una maggiore esposizione al contagio nei bambini e negli scolari più piccoli. Anche se, rileva il medico, il contagio non sempre avviene nel contesto scolastico.

I motivi? «I bambini alla materna non portano mascherine e hanno comportamenti più interattivi con i compagni e con l'intera classe, non sono seduti ai banchi, condividono i giochi e hanno un diverso rapporto con gli insegnanti - spiega D'Aloisio - Aggiungiamo che spesso sono asintomatici e che hanno blandi sintomi di stagione. Questa situazione può portare ad un maggiore rischio di diffusione».

Il monitoraggio prosegue quindi in maniera serrata. Solo nell'ultima settimana, spiegano all'Ausl, sono stati eseguiti per le scuole di Parma e provincia 850 tamponi rapidi, di cui 700 su alunni e studenti e i restanti su docenti e personale scolastico. Uno screening che ha permesso di individuare due alunni, risultati positivi sia al tampone antigenico che a quello molecolare.

Dall'inizio dell'anno scolastico si sono registrati 148 focolai, di cui sette nei nidi, 13 nelle scuole d'infanzia, 38 nelle scuole primarie, 43 nelle scuole medie e 47 nelle superiori. Da inizio anno scolastico, il 33% dei contagi si sono concentrati nelle scuole superiori, il 29% alle elementari, il 20,8% alle medie, il 10,9% alle materne e il 5,1% ai nidi. r.c.