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LUTTO

Busseto, addio alla 44enne Simona Michelotti

12 febbraio 2021, 05:07

Busseto, addio alla 44enne Simona Michelotti

BUSSETO Una donna, una moglie e una madre speciale, con il sorriso sempre sulle labbra, una profonda bontà nel cuore e un carattere molto solare. Ma anche una grande «guerriera» che con tenacia non comune ha affrontato la malattia.

Così, in breve, si potrebbe «tratteggiare» la figura di Simona Michelotti in Guidotti, mancata all’età di appena 44 anni.

Per Busseto, Semoriva, Roncole Verdi (e non solo), sono giorni di dolore, di silenzio e di costernazione.

Molto conosciuta e stimata anche ben oltre i confini comunali, Simona Michelotti si è sempre distinta per i valori che l’hanno costantemente animata.

Sia sul lavoro, dimostrandosi sempre una professionista capace, instancabile e disponibile, che nella vita privata, distinguendosi per quelle doti di allegria, dolcezza, disponibilità e gentilezza, ma anche tenacia e attaccamento ai valori della vita.

Che le hanno sempre permesso di entrare nel cuore di tutti e di farsi apprezzare, appunto, come donna, moglie, figlia e madre speciale.

Così l’hanno ricordata, e la stanno ricordando, i tanti amici che l’hanno sempre stimata.

Tra loro Angelica Guareschi che ha evidenziato: «Simona era una gran persona e con lei se n’è andata la metà del mio cuore. Era luminosa. Siamo diventate amiche in prima elementare alla scuola di Roncole e non ci siamo mai lasciate: una vita assieme che rende impossibile trovare le parole per esprimere quanto lei mi manchi. Era una amicizia solida ed antica, cementificata dalle chiacchiere spensierate durante i lunghi giri in bicicletta. Roncole, Semoriva, Busseto, non c’era asfaltatura o inghiaiata che non abbiamo percorso insieme. Simona - ha proseguito - era prima di tutto una brava ragazza, innamorata della famiglia, che è sempre stata accanto agli amatissimi genitori e alle sorelle Luciana, Cristina e Graziella. Era molto giovane quando è diventata la zia orgogliosa di Roberto, Sara ed Elia, spesso inclusi nei nostri giri in bicicletta. Li adorava e mi sentivo un po’ zia anche io. Quando ha conosciuto Luca ed è nato l’adorato Riccardo, la sua gioia è stata serena ed esplosiva allo stesso tempo. Hanno formato una coppia perfetta e Riccardo è un bambino stupendo che porta allegria, proprio come lei. Il completamento perfetto della nostra amicizia - ha aggiunto - era vedere i nostri figli giocare assieme. Era unica, buona ed intelligente e si è sempre impegnata, prima come studente e poi come professionista. Dopo le medie a Busseto e il diploma al Paciolo si è impegnata all’università trovando subito lavoro a Parma e facendo una bellissima carriera nel settore della sicurezza sul lavoro. Ha lavorato a lungo alla Pizzarotti di Parma vivendo anche l’esperienza di una trasferta in Calabria che le ha dato una gran soddisfazione. Quando è diventata mamma, il desiderio di stare sempre accanto al suo bambino e di regalargli un’infanzia felice in campagna, come la sua, l’ha portata a ridimensionare il lavoro al culmine della carriera, senza un singolo rimpianto. Era infatti nata per essere moglie e mamma. La mia Simo - ha concluso - ha affrontato la malattia prendendola di petto e dandole del filo da torcere: era indomita ed io la considero la vera vincitrice. Quando lasci dietro di te così tanto amore, così tanti ricordi vividi e un così gran desiderio di sorridere pensando a chi è solo andato avanti e ci aspetta oltre i confini di questa vita, allora vivi per sempre».

Simona ha lasciato il marito Luca, il figlio Riccardo, Gaia, i genitori, le sorelle Graziella con Pio, Cristina, Luciana e i nipoti.

Oggi, alle 10, i funerali nella parrocchiale di Semoriva di Busseto, la piccola frazione in cui viveva. p.p.