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Senza contatti gli allenamenti al tempo del Covid

13 febbraio 2021, 05:01

Senza contatti gli allenamenti al tempo del Covid

LUCA BERTOZZI

 

Il basket di Parma fa coro unanime. Nonostante i nuovi protocolli emanati dalla Fip - che prevedono la possibilità di tornare in palestra, e potersi allenare anche in situazione di contatto - le società cittadine sono quasi tutte d’accordo nell’accogliere si le nuove regole, ma adattandole al proprio senso di responsabilità nei confronti degli atleti, delle loro famiglie, degli addetti ai lavori.

Prima del rientro in palestra un tampone rapido, poi però la scelta praticamente unanime a livello giovanile «di tornare ad allenarci in palestra - spiega Andrea Orlandi, presidente della Fulgor Fidenza - ma senza che i ragazzi vengano a contatto tra di loro riducendo il numero di atleti per singolo gruppo e aumentando i turni di allenamento. Noi personalmente non abbiamo riconosciuto il protocollo emesso, un protocollo che per quanto riguarda la Fulgor, non subirà variazioni fino a che non avremo delle evidenze più che tangibili di un ritorno ai contatti in sicurezza. Vista la situazione del paese credo sia surreale che venga permesso di poter giocare in un momento così delicato. Non c’è un filo logico razionale in quello che hanno proposto, partendo dal modo medievale nella comunicazione di queste scelte. Abbiamo aspettato mesi, alla cieca, per poi mettere a rischio tutto d’un colpo i tesserati e le loro famiglie? Il resto d’Italia può fare legittimamente ciò che meglio crede, ma alla Fulgor per ora le regole sono queste».

Sulla stessa lunghezza d’onda Davide Malinverni presidente della Magik Basket, che non usa mezze parole «da noi vige - spiega sorridendo, ma con estremo senso di verità - il protocollo Malinverni. Vietati i contatti. Numeri ridotti in spazi ampi, e per fortuna il nostro Pala Padovani ci dà questa possibilità. Abbiamo iniziato da alcuni giorni in questo modo, ed è unanime il consenso dei genitori. Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai campionati giovanili. Se ne riparlerà il prossimo anno. Sarebbe piuttosto utile avere indicazioni su quali saranno le categorie del prossimo anno».

«Alla Vico ci stiamo allenando in palestra - spiega il suo presidente Luca Melli - ma almeno per ora stiamo attentissimi a tutto quello che ci permette di allenare i ragazzi senza i contatti. Tornare ad allenarsi al chiuso era vitale per molti tesserati, per toglierli dai divani. Non dobbiamo sottovalutare l’impatto di questi mesi sui giovani. Farli allenare, dar loro un’alternativa alla vita sedentaria, era fondamentale. Per quanto riguarda i contatti, c’è tempo».

La sponda Cus Parma - e così quasi tutte le altre società del territorio - non si discosta dagli altri pareri «perché siamo ancora in piena pandemia - commenta il responsabile della sezione basket Luca Cucchi - e tornare in palestra è un conto, tornare a giocare è ben altro. Per ora ci accontentiamo di vedere i ragazzi al pala Campus, per le partite possiamo aspettare senza problemi».

 

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