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Controlli

I titolari dei due bar chiusi: «Abbiamo sbagliato e non lo rifaremo più»

di Michele Ceparano -

15 febbraio 2021, 05:07

I titolari dei due bar chiusi: «Abbiamo sbagliato e non lo rifaremo più»

Il centro preso ancora d'assalto dalla gente e due bar chiusi i cui titolari hanno dichiarato di aver capito la lezione. Quello che si è appena concluso è stato un altro fine settimana in cui il cuore della città, com'era accaduto nel primo weekend dal ritorno in zona gialla, ha visto riversarsi nelle strade numerosissime persone.

E, puntuali, sono fioccate multe e chiusure. In particolare, le forze dell'ordine sabato hanno chiuso due locali del centro: il Marvisi Food & Bakery di via Dante e il Senti Senti Café di via Repubblica 89. Motivo? Il primo locale ha fatto registrare intorno alle 17 un grande assembramento, all'interno e all'esterno. Una clientela soprattutto giovane ha infatti affollato il bar tanto da far scattare alcune segnalazioni. E così in via Dante è arrivata la polizia che ha provveduto a chiudere il locale per cinque giorni e a dare 400 euro di multa al titolare.

PARLANO I TITOLARI

Non cerca scuse il titolare del bar di via Dante Alberto Marvisi. «Ho sbagliato e pagherò la multa - commenta il barista parmigiano -. Anzi, devo dire che gli agenti che sono intervenuti sono stati molto gentili». Nonostante i modi, però, non hanno potuto fare nulla per evitare di procedere dal momento che dentro e fuori dal bar c'era davvero tantissima gente. «Appena entrati gli agenti mi hanno infatti detto: “Ti rendi conto anche tu...” - prosegue -. E io non ho davvero risposto nulla perché non c'era niente da aggiungere». Ammesse le proprie responsabilità, Marvisi poi ricorda che «nella giornata di sabato in città c'era una vera e propria folla e tanti locali erano pienissimi. Mettetevi, comunque, nei miei panni. Cosa dovevo fare? Ho anche provato a far ragionare i clienti, ma è stato tutto inutile. La gente ha voglia di divertirsi. Forse - aggiunge - dovrei pagare uno che stia all'esterno per controllare che non si formino degli assembramenti o uno alla porta...». Intanto, pagherà subito la multa, in modo da poter usufruire dello sconto previsto dalla legge e sborsare solo 280 euro, e venerdì sarà di nuovo dietro al bancone.

Ma, promette, prestando molta più attenzione alle regole. «Quando riaprirò, rispetterò e farò rispettare le regole - conclude -. Speriamo, comunque, che prima o poi si possa tornare a lavorare come in passato». Chiuso il bar di via Dante, poco dopo è toccato invece a un altro locale, non molto lontano, il Senti Senti Café di via Repubblica 89. Lì gli agenti non hanno trovato assembramenti ma alcune persone all'interno del locale dopo le 18. Anche in questo caso è scattata la multa e la chiusura per cinque giorni. E, anche in questo caso, il titolare Mattia Ermidi ha capito la lezione.

«Voglio prima di tutto scusarmi con le persone che abitano nella zona - dichiara - che, e non lo dico solo perché ho un locale qui in via della Repubblica, è una delle più belle di Parma. Poi, mi scuso anche con chi, come le forze dell'ordine, ha fatto solo il proprio dovere». Il proprietario veniva da una chiusura di una decina di giorni per motivi di salute e aveva riaperto con grande slancio. «Ora mi è capitato questo episodio, che non ci voleva proprio - continua -, ma che mi sprona, da venerdì quando potrò riaprire, a lavorare con ancora più entusiasmo e senza mai più dimenticare quali sono le regole che vanno rispettate. Lo farò per me ma anche per i miei clienti. Amo il mio lavoro e voglio farlo al meglio».

INTERVIENE IL QUESTORE

«Non bisogna abbassare la soglia dell’attenzione, soprattutto in un periodo delicato come quello attuale. Altrimenti si rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti fino a questo momento. Per questo le forze dell’ordine continueranno il lavoro di squadra intrapreso già da tempo con l’obiettivo di contribuire a limitare i contagi». Queste sono le parole del questore Massimo Macera che, come ogni fine settimana, ha voluto fissare con ordinanza i servizi interforze di controllo del territorio per le verifiche sul rispetto della normativa anti-Covid.

I NUMERI DEI CONTROLLI

Nell’ambito di questi servizi, svolti venerdì e sabato, oltre le pattuglie previste per il controllo del territorio, sono stati impiegati numerosi equipaggi dedicati in maniera esclusiva alla verifica del rispetto dalla normativa. Oltre a quelle della polizia di Stato, sono state, infatti, impiegate pattuglie dei carabinieri, della finanza e della polizia locale per un totale di venticinque equipaggi. I controlli si sono svolti soprattutto a piedi e hanno riguardato tutto il centro cittadino, ma anche l'Oltretorrente con grande attenzione, anche a seguito di segnalazioni, per quei punti in c'era il rischio di assembramenti. Nel corso dei servizi in città sono state identificate 151 persone e controllati trentanove esercizi commerciali, quasi tutti rispettosi delle regole.