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Carnevale

La pandemia frena anche la festa più pazza dell'anno

16 febbraio 2021, 05:01

La pandemia frena anche la festa più pazza dell'anno

LUCA MOLINARI

 

Che fine ha fatto il Carnevale? La festa più variopinta dell’anno perde carri e sfilate, ma diventa “social”. L’emergenza Covid ha costretto oratori, circoli e famiglie a inventarsi delle iniziative alternative. In molti casi si è optato per un Carnevale in versione digitale, festeggiato attraverso gli schermi e condiviso online tramite chat e social network. Altri invece - domenica pomeriggio - hanno sfidato il freddo pungente e, recandosi nei parchi cittadini, non hanno rinunciato a lanciare coriandoli colorati e giocare con i capelli imbrattati di schiuma e stelle filanti. Nel parco Ducale e in Cittadella, ma anche in altre aree verdi della periferia, si potevano incontrare qua e là dei mini supereroi, simpatici clown ed eleganti principesse.

Diverse famiglie, per respirare assieme l’aria di festa, hanno deciso di vestirsi a tema. C’è chi ha optato per i classici Disney come “La Bella e la Bestia” e chi invece si è travestito da Banda Bassotti. In vista del martedì grasso gran parte delle scuole ha vietato qualsiasi genere di festeggiamenti. In molti istituti non è possibile neppure recarsi in classe mascherati. In altri casi invece è permesso soltanto indossare qualcosa che richiami simbolicamente il Carnevale, come un cerchietto o una mascherina colorata. Qualche apertura per i più piccoli.

Al di là dei divieti e dagli stratagemmi ideati per salvare i “riti” della festa, questo Carnevale ha inevitabilmente un sapore diverso dal solito.

Tra le realtà più attive nei festeggiamenti alternativi ci sono le parrocchie e gli oratori. Il circolo Anspi della Crocetta (legato alle parrocchie di Sant’Evasio e Buon Pastore) ha ideato un modo per mantenere viva la tradizione e regalare a tutti qualche sorriso evitando assembramenti. Nei giorni scorsi è stato chiesto alle famiglie di spedire via mail una serie di video divertenti, preparati da adulti e bambini mascherati. Le riprese saranno quindi montate in un unico grande video che a breve sarà visibile e scaricabile dal sito www.buonpastoreparma.it e dalla pagina facebook del Circolo Anspi Crocetta Parma.

Simile anche l’iniziativa portata avanti dalle parrocchie di Cristo Risorto, San Bernardo e San Leonardo, che hanno invitato bambini e famiglie a inviare foto in costume via WhatsApp, per creare un collage da pubblicare sulla pagina Facebook della nuova parrocchia “Beata Anna Maria Adorni”. Il tutto nell’attesa di poter festeggiare il prossimo carnevale mascherati ma liberi da mascherine.

 

LUCA MOLINARI Che fine ha fatto il Carnevale? La festa più variopinta dell’anno perde carri e sfilate, ma diventa “social”. L’emergenza Covid ha costretto oratori, circoli e famiglie a inventarsi delle iniziative alternative. In molti casi si è...

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