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Il parmigiano Matteo: «Mi metto in gioco alla Caserma»

di Vanni Buttasi -

17 febbraio 2021, 05:04

Il parmigiano Matteo: «Mi metto in gioco alla Caserma»

C'è un parmigiano tra i protagonisti del nuovo docu-reality di Raidue «La Caserma», realizzato in collaborazione con Blu Yazmine, la casa di produzione fondata dalla parmigiana Ilaria Dallatana - già direttrice di Raidue - e da Francesca Canetta: si chiama Matteo Rizzolo, 21 anni, nato a Palermo, ma da otto anni residente a Parma con la famiglia. È iscritto all'università a Scienze motorie, sport e salute e organizza eventi e viaggi; da ragazzino ha giocato a calcio nel ruolo di portiere.

E' entrato nella «Caserma» di Levico Terme, in Trentino, dove viene realizzato il docu-reality, nella seconda puntata e si è brillantemente distinto nella terza: le «reclute» sono 20 dopo l'abbandono di Martina Albertoni. Il programma che va in onda ogni mercoledì, in prima serata, fino al 3 marzo, sta riscuotendo successo, soprattutto tra i più giovani. La prima puntata è per ora la più vista: ha sfiorato il 10% di share, superando i 2 milioni di spettatori.

UN MONDO DIVERSO

«Ho scelto di partecipare a questo reality - racconta Matteo Rizzolo - principalmente per mettermi in gioco e per valutare su come riesco a cavarmela senza l'appoggio della famiglia. Ma anche per conoscere un mondo completamente diverso dalla vita quotidiana dove prevale la rigidità delle regole e il rispetto assoluto per i tuoi superiori».

Sulla famiglia, lo stesso Matteo rivela: «I miei genitori sono entrambi insegnanti: mia padre di scuola elementare, mia madre di scuola materna. Mio fratello maggiore lavora come guardia notturna e allo stesso tempo studia all'università di Parma nel dipartimento di Medicina e chirurgia. Mio fratello minore, invece, a settembre parteciperà ad un corso specializzato per diventare un fonico».

All'interno della caserma, il 21enne parmigiano d'adozione pensa alla nostra città ma soprattutto alla Sicilia: «Sento costantemente la mancanza della mia terra natale, mi mancano i parenti e gli amici d'infanzia con cui ho condiviso tutto fino al giorno del mio trasferimento a Parma a dodici anni».

IMPEGNO MENTALE E FISICO

Su cosa si aspetta da quest'esperienza, però, ha le idee chiare: «Da “La Caserma” mi aspetto tanta disciplina e tanto impegno mentale e fisico. E solo grazie alla coesione di un gruppo si potrà andare avanti per superare questa sfida». da parte nostra possiamo sottolineare come il suo ingresso nel reality sia stato positivo, ha subito compreso bene i meccanismi del programma e con i compagni della «squadra blu» ha vinto la seconda prova.

Ma Matteo pensa al futuro: «Il mio desiderio è quello di lavorare nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo in generale. Prima di iscrivermi all'università, avevo frequentato un'accademia di recitazione. Il mio sogno nel cassetto? Diventare attore».Ma, per ora, deve rispettare le regole imposte da «La Caserma».